Trump ha fiutato l’aria di sconfitta che ormai si materializzerà a novembre, anche perché una parte dello staff repubblicano pensa che la sua riconferma sia più dannosa che l’elezione di un presidente democratico. Pur di non perdere comincia a soffiare sul vento dell’eversione, utilizzando limitati gruppi di fans, spesso legati a mafie locali contro i provvedimenti di chiusura sanitaria anche in stati governati da repubblicani.
Ma il virus e i morti, se colpiscono prima di tutto la grande fascia dei poveri e dei lavoratori mal pagati e improvvisamente “licenziati”( come si vede peggio di quello che avviene per i lavoratori europei), colpisce anche la classe media e medio alta perché il sistema della sanità privata, lautamente pagata, non è all’altezza di dare prestazioni sanitari di livello adeguato al virus, tranne per pochi casi.
La sua dimostrata incapacità di governare l’economia di un grande paese e i suoi rapporti internazionali è manifesta per avere adottato criteri di un monarca, che prende accordi diretti con i sovrani concorrenti senza tenere conto delle alleanze e degli equilibri internazionali su cui si basano i suoi rapporti con gli stati alleati.
Lo sviluppo tecnologico, la grande rete informatica, i vantaggi che un economia globale da a tutti gli stati, grandi e piccoli, rendono irreale il tentativo di fare degli alleati, colonie a cui vendere sottoprodotti e impedire la produzioni e l’organizzazione sociale evoluta.
Trump sarà capace di tradire il suo paese cercando di maneggiare contro i governatori repubblicani e democratici gruppi di facinorosi eversivi che osano scendere a protestare armati ? Mancano sempre meno mesi a novembre, le sue prossime mosse ci diranno la strada che prenderà pur di non lasciare la Presidenza.
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