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domenica 19 aprile 2020

#politica #sicilia Di nuovo @Cateno da Messina e la @Mafia

      Cateno da Messina, ha trovato finalmente degli ossi duri in Consiglio Comunale, due consiglieri de M5S, Fusco e Canistrà, che chiedono l’applicazione del “ Regolamento Comunale sulle politiche antimafia approvato dal Consiglio comunale nel 2017”. Così ci informa il giornale online @Lettera Emmme.

      Lo avevano già chiesto nel 2019 e visto che Cateno da Messina non faceva nulla, hanno predisposto una proposta di delibera firmata da tutti i consiglieri comunali nella quale si dava mandato che con apposito atto di Giunta, si passasse alla nomina dei componenti dell’Osservatorio Comunale Antimafia, presentandolo per l’approvazione al Consiglio Comunale.
     Ma il sindaco, un certo Cateno da Messina noto in TV e nella città per interventi scambiati da alcuni come “commedia dei pupi”, un uomo tutto di un pezzo come la mafia perdente gli riconosce ( la mafia dominante non si è ancora espressa pubblicamente), ha così tante cose da fare e non ha chi lo informa tempestivamente degli eventi che tutta Messina conosceva, si è scordato dell’ Osservatorio Comunale Antimafia richiesto dalla Giunta nel cassetto. Sembra anche perché non ha ricevuto indicazioni di chi nominare e di chi non nominare.
     Certo che gli elettori di Cateno da Messina non possono gioire, della pubblicità che fa alla città di Messina. Ma è positivo che attraverso il suo continuo esprimersi, richiami l’attenzione su come il sindaco Cateno gestisce il comune nella realtà sociale e economica e dell’ordine pubblico e la conseguente necessità di un maggior controllo da parte del Presidente della Regione Sicilia e da parte degli organi amministrativi dello Stato e della magistratura.