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sabato 25 aprile 2020

#politica #Italia Hanno paura di "Bella ciao"

    Dopo circa 47 anni ,personaggi che si dichiarano fascisti ma che sono solo seguaci dei repubblichini di Salò, hanno paura di sentire in tutte le città italiane risuonare l’inno di Bella Ciao, una canzone cantata in tutto il mondo, non da gruppetti di rivoluzionari ma da gente
semplice, comune, senza troppi intellettuali (per fortuna), gente che lavora in professioni diverse, e due giorni fa, dai vigili del fuoco di Londra per i loro colleghi italiani. E cosa carina tutti la cantano in italiano.
    Ma chi erano i repubblichini di Salo a cui i seguaci attuali, La Russa, Meloni e soci si rifanno inneggiando a Mussolini?
    I repubblichini di Salò sono una frangia del Movimento Fascista, una minoranza scissionistica del fascismo, inteso solo come mussionalismo, che ha ucciso a Verona alcune autentiche espressioni del Movimento Fascista fin dal suo inizio ma che nel Gran Consiglio del “5 Luglio 1943 avevano osato votare contro la relazione di Mussolini a larga maggioranza 19 contro7 esprimendosi la maggior parte contro il proseguimento della guerra accanto alla Germania.
     Mussolini tradisce gli italiani dopo che i tedeschi lo liberano dal Gran Sasso e lo portano a formare una “repubblica sociale italiana” che riceve armi e addestramento dai tedeschi e che opererà in continua sudditanza dei comandanti tedeschi, impiegata, dato lo scarso numero di militari aderenti, in operazione di rastrellamento e fucilazioni nei confronti della popolazione civile e dei movimenti partigiani nati nel 43 a cui aderirono la grandissima maggioranza degli italiani di tutte le ideologie sociali.
    Piaccia o non piaccia, questa è la storia vera dei “repubblichini” e di Mussolini dal 43 al 45.
    Perché non li piace “Bella Ciao” ? Perché è la canzone che hanno cantato non solo coloro che li hanno vinti, ma ha cantato tutto il popolo italiano, quello che riempiva le piazze per sentire i discorsi del Duce dopo la terribile e disumana esperienza della guerra e dei massacri di innocenti civili che hanno segnato l’Italia da Montecassino in su.