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martedì 3 marzo 2020

#politica @Ricatti di Erdogan, la @ Nato e la @ UE.

      Solo la Nato si piega ai ricatti di Erdogan coinvolgendo la UE. Putin, vecchia volpe di statista, non se ne cura perché lo tiene in pugno. Una organizzazione militare il minimo che possa fare se uno dei suoi membri si mette nelle mani di un presento nemico è sospenderlo
dal partecipare alle sue riunioni e adottare misure di sicurezza nei suoi confronti. Invece la NATO ha dato la sua solidarietà all’ uccisione di alcuni militari turchi che in Siria difendevano, non come si dice ribelli al Governo di  Assad, ma quella parte dei combattenti dell’Isis ritiratasi con le proprie famiglie nella regione di Idlib, sotto la protezione della Turchia.
      La Turchia inoltre, senza il consenso della Nato ha portato sue truppe in Libia fomentando una guerra che la Nato e la UE aveva condannato.
     Ora Erdogan, che non ha più l’appoggio di Putin e non sa come fare a dimostrare che è una grande potenza, ma non ha condizioni per fare la guerra contro la Siria e la Libia, si volge a ricattare l’Europa facendo uscire dalla Turchia quei profughi per i quali l’Europa ha pagato molti miliardi alla Turchia per tenerli nel suo stato,  e non ha caso ora chiede altri miliardi.
      Ma la soluzione per la UE non è cedere al ricatto, ma normalizzare i rapporti con il Governo siriano cominciando dal ricollocamento dei profughi all’interno della Siria, spendendo i miliardi richiesti da Erdogan per una ricostruzione del paese, contribuendo a processi nei confronti degli ex militari tagliagole dell’ISIS, facendo uscire servizi segreti di stati europei e non europei, bandendo i caschi bianchi per la dimostrata collusione con l’Isis, convalidando a livello internazionale il Governo  di Assad, dando vita ad elezioni democratiche il più possibile, così come accetta governi di altri paesi dell’area che politicamente non hanno nulla di democratico.
       Occorre aprire un tavolo di trattativa fra UE e Siria e Curdi, a cui l’Europa deve riconoscenza, per aver combattuto con gravi perdite e vinto, l’Isis.