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lunedì 16 marzo 2020

#politica #coronavirus Criticare per coprire i propri errori.

Sarebbe divertente, se non fosse un momento tragico, leggere su i giornali i soloni della strategia per combattere il coronavirus e i suoi contagi, capaci addirittura di illustrare tre tipi di errori commessi e logicamente ne individuano i colpevoli negli avversari politici.
   Così Il Gazzettino, e il Messaggero riportano un articolo su “tre sbagli” credo scritto da Luca Ricolfi.
    Ora abbiamo dubbi che i “tre errori” individuati siano scientificamente validi, perché ancora non si conosce esattamente il comportamento del virus, e solo in questi giorni si scopre che il virus può rimanere attivo su oggetti e  cose per molti giorni e si scopre che determinate condizioni climatiche rendono più attivo il virus, rispetto ad altre condizioni climatiche.(vedere articolo su Repubblica di cui inseriamo il link https://it.businessinsider.com/?ref=RHRR-BI )

      Ma a Luca Ricolfi e a chi ha ripreso l’articolo editoriale de Il Gazzettino, vorremmo ricordare, visto che se lo sono dimenticato l’atteggiamento ondivago di Zaia e Fontana e in parte di Gori, al seguito di Salvini, sulla epidemia, preoccupati prima nel negare il pericolo e salvare le produzioni locali per poi passare a chiedere la chiusura dei territori per isolamento, senza curarsi della fuga verso il sud di tanti meridionali che popolano il “popolo lombardo veneto”.
      E quando invocano l’esperienza della Cina e della Corea del Sud (dove l’epidemia è ancora presente) si scordano che i due popoli, con governi diversi, hanno avuto una adesione compatta alle disposizioni date dai due Governi, senza che governatori locali dessero indicazioni personali e discordanti da quelle date dai loro governi.