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sabato 21 marzo 2020

#politica #mondo @Erdogan blocca 250.000 mascherine

Il dittatore Erdogan, non solo nasconde l’espandersi del coronavirus in Turchia e in particolare nelle zone a prevalenza curde, ma considerandosi furbo gioca al ricatto pure con le duecentomila mascherine per gli ospedali italiani, comprate da una ditta italiana, e già pagate circa 250.000 euro alla fabbrica turca, ma fermate da Erdogan alla Dogana turca.
E la Turchia sarebbe un alleato Nato ? ?  Vale il detto " Dagli amici me ne guardi...ecc" che risponde bene alla domanda posta e ci porta a dover riconsiderare chi sono gli "amici" in questo momento difficile.

Erdogan e la Turchia poco più di un paio di anni fa, chiedevano, anzi pretendevano, di far parte dell’UE. Per fortuna che l’Europa seppe dire di no, altrimenti oggi l’Europa sarebbe sotto l’invasione  della Turchia.
E' con arroganza che la Turchia di Erdogan, anche recentemente, ha minacciato chi ha avuto il coraggio di ricordare, denunciando la strage degli Armeni da parte della Turchia, non solo, ma ha anche richiamato e minacciato una piccola città italiana, Fossalto, che ha voluto dare la cittadinanza onoraria al leader curdo, ancora oggi in prigione A. Ocalan.
A pensare che l’ONU ha accettato di considerare il PKK, partito comunista curdo che si batte per la causa curda, come “terrorista”, ma oggi dopo i rapporti Erdogan-ISIS, l’invasione della Libia, l’invasione con centomila poveri migranti delle frontiere e dell’isole greche, oggi l’Onu  non ha la forza di denunciare la Turchia di Erdogan come “terrorista”
Sig. Erdogan, chi in politica opera con ricatti prima o poi, dall’interno o dall’esterno troverà chi lo  metterà a posto, come è avvenuto in tempi vicini, con Gheddafi.