Quando uno di noi ha una necessità, sa chi è un vero amico: colui che ci aiuta materialmente a superare la necessità.
E non consideriamo “un vero amico” chi ci dice “sono tuo amico”, ma non ci da nulla per aiutarci concretamente , anzi cerca di approfittare del nostro bisogno per guadagnare a nostro danno.
Oggi la Cina, ha mandato un secondo carico di materiale sanitario di cui abbiamo bisogno, non solo mascherine ma apparati per la ventilazione polmonare forzata, letti, apparecchiature sanitarie, insomma materiale medico che può aiutare gli italiani in questo momento di bisogno.
C’è chi dice che faccia questo per qualche scopo di dominio: può darsi ma oggi l’aiuto che ci dà, è necessario e non ci invade, ne pretende di comandarci e dominarci.
Diciamo “Grazie” alla Cina e al suo popolo e ai suoi governanti.
Diverso è l’atteggiamento USA del sig. Trump. Crede che con un twiit in cui si dichiara "amico" nostro dobbiamo credere che è un amico. L’Italia ha considerato da sempre amica l’America, per il suo intervento nel secondo conflitto mondiale, per il piano Marshal, per il sostegno concreto che ci ha dato in molte altre occasioni e abbiamo ringraziato ponendoci in un patto di alleanza con l’America.
Ma oggi con questo Presidente Usa i termini sono cambiati. Non è da amici colpire le nostre esportazioni che incidono minimamente sul pil americano, non è da amico fare sanzioni su paesi con cui abbiamo scambi commerciali positivi, non è da amico voler distruggere l’economia europea solo perché l’euro fa aggio sul dollaro ed è diventata una moneta che si preferisce negli scambi internazionali. Non è da amico guidare una Nato che non interviene nei confronti di una Turchia che viola gli stessi termini del patto Nato.
Non è da amico mandare in questo momento di epidemia, ventimila soldati americano, o poco meno, per fare un esercitazione che coinvolge gli eserciti europei, sottraendoli agli impegni nazionali per combattere questa pestilenza e ne mette a rischio la sanità di questi eserciti. Una esercitazione militare che non serve a nulla perché in una guerra globale contro la Russia non sono le armi presenti in Europa che ci possono salvare.
Si tifiamo perché gli americani eleggano un altro Presidente, mandando a casa chi dimostra di non rispettare patti e che non capisce che in questa epidemia mondiale, solo un inadeguato presidente, può cercare di comprare per uso esclusivo USA, un antidoto tedesco, di cui non è provata l’efficacia, atto che ci dice che Trump non è nostro amico.
Un Presidente che in una situazione simile mondiale non sente l’umano bisogno di far cadere le sanzioni economiche che sono peggio di un bombardamento a tappeto per le vittime innocenti che procura, non è nostro amico ne è amico degli americani.
IL PENSIERO POLITICO CHE NON TIENE CONTO DELLA ESPERIENZA STORICA E' SEMPRE FALLIMENTARE. Per una civile comunicazione i commenti sono graditi se riportati su sito o blog del commentatore per permettere ponderazione del commento.
