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sabato 1 febbraio 2020

#partiti #politica Perché la @Lega di @Salvini scenderà al 10/12 %


    La prima ragione dello sgonfiamento della Lega sta che le “ciarle” ammannite agli italiani da Salvini, erano capaci solo di illudere un ceto sociale debole e quindi disperato, che può credere alla bacchetta magica dell’uomo forte
o correre dietro la bandiera del vincitore, ma se non vede risultati dalle “grida” lanciate da Salvini, a poco a poco lo abbandonerà.
       La seconda ragione sta nella qualità dei politici della Lega. A livello di Sindaci la qualità è molto scarsa e lo dimostra l’infiltrazione mafiosa in tutte le zone nord, molte controllate dalla Lega così come la scoperta di un inquinamento del nord simile a quello di alcune zone del sud.
       Credere che ronde o l’intolleranza contro i migranti e l’incapacità di utilizzare questa forza lavoro per far crescere l’economia dei territori, possono inizialmente illudere l’elettore ma se non si risolvono i suoi problemi economici presto lo si perderà. Dimostrazione di questi limiti sono le sparate razziste, le uscite antisemite, che come in un gioco questi sindaci, poi falsamente, si scusano.
       A livello nazionale e parlamentare tranne pochi elementi, i rimanenti si barcamenano fra lo scandalo Russia tangenti, e indagati per rapporti con mafie e urla e schiamazzi nel Parlamento controproducenti.
      No la politica è un’altra cosa. Essere politico vuol dire presentare come partito un piano di politica economica capace di risolvere i problemi contingenti, di dare sviluppo, non permettendo o premiando l’evasione fiscale, ma diminuendo il prelievo fiscale dai redditi dei lavoratori, e andare invece a scovare chi si arricchisce a spese di un lavoro mal pagato o in nero, o altera le merci prodotte per risparmiare, seppellendo e disperdendo nel territorio i prodotti inquinanti della produzione.
     Ecco alcune delle ragioni per cui la Lega e Salvini ritorneranno alla percentuale da cui sono partiti.