Poiché
sono le nostre azioni che danno la misura di cosa riusciamo a
cambiare nella realtà in cui viviamo e la coerenza fra quello che
diciamo e quello che facciamo, possiamo prendere in considerazione il
movimento delle “Sardine” per quello che dice e che ha saputo
fare.
Mobilitare
migliaia di persone in tutta Italia, quella Italia bella e pulita che
non riusciva a trovare un momento unificante nei partiti, è un
risultato storico che segna qualcosa di nuovo e positivo per il
nostro Paese.
Senza
bandiere ma uniti dall’antifascismo e nel rigetto della violenza
nella forma dialettica e materiale e nel rigetto di una minoranza con
sentimenti razzisti, che il buon popolo italiano non ha mai gradito,
ci spiega perché questo popolo sano rilancia “ Bella Ciao “
l’inno che in tutto il mondo canta per rivendicare democrazia,
libertà, rispetto degli altri, un modo di gridare “Libertà,
uguaglianza, fraternità”.
Tutti
questi aspetti ci ricordano il movimento dei “partigiani” nato
spontaneamente per liberare l’Italia dalla violenza assurda di un
mussolianismo servo dei nazisti. Si perché vi è una differenza fra
il movimento politico fascista, e la repubblica sociale di Mussolini,
che giustiziò i fascisti componenti del Gran Consiglio che osarono
mettere in minoranza il duce.
Il
movimento delle Sardine ha saputo unire e far scendere in piazza
uniti cattolici, socialisti, laici progressisti, e una parte del
centro moderato di destra.
Ecco
il grande segnale che questi giovani lanciano, in Italia: si può
mettere insieme una grande unione che va dalla sinistra fino alla
destra centrista e democratica.
E’
una proposta che può risanare l’Italia dal veleno di una rozza e
non qualificata destra che Salvini e la Lega hanno spruzzato in tutto
il Paese.
Cogliamo
questo momento storico, in fondo le Sardine sono oggi i”nuovi
partigiani” che possono aiutare gli Italiani con le loro
manifestazioni pacifiche, a ritrovare la propria matrice di
tolleranza, rispetto e progresso.
