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lunedì 3 febbraio 2020

#politica #coronavirus - La nuova paura degli italiani.


  Il Coronavirus ha dimostrato che la paura irrazionale coinvolge le generazioni intermedie degli italiani.  Non bastava la paura del sale, del caffè, del vino e le paure di ingrassare, la paura delle allergie, la paura della presenza dei migranti,
la paura dei ladri, la paura nei confronti dei diversi e la paura delle vaccinazioni, la paura della tav e similari; a queste si è aggiunta la paura del nuovo virus.
      E la paura che è una reazione normale, diventa una reazione irrazionale se si scappa, se ci si nasconde dietro una mascherina. La paura diventa non l' arma che la natura ci da per reagire, ma una condanna a non vivere o vivere male o cedere alla sua minaccia.
      Chi scappa è come coloro che si chiudono in un castello pensando che le mura e i cancelli lo salvino, ma non è così: i castellani prima o poi cadono in mano agli assalitori.
      Quando si ha paura bisogna reagire razionalmente: fermarsi e esaminare la situazione e trovare una immediata risposta alla minaccia che ci riguarda.
      La reazione sarà diversa secondo la situazione, da quella di una aggressione in cui la nostra reazione può trovare il modo di fermare l’aggressore, a quella della prevenzione della propria salute accettando le soluzioni che la "scienza attuale" ci suggerisce.
      Oggi le indicazioni che gli immunologi sembrano troppo semplici, ma la semplicità è anche un elemento positivo perché sono le precauzioni di sempre, che ognuno di noi dovrebbe adottare tutti i giorni. Come per il mangiare, o il bere o fare sport: vale sempre il principio che il troppo storpia e che dobbiamo imparare a sentire quello che il nostro corpo ha bisogno, ma questo vuol dire sperimentare tutti i cibi, o i vari sport ecc. 
      L’unica cosa da non fare è quella, per paura, di non fare nulla e scappare da cosa ci spaventa sperando di salvarsi.