I
difensori del sistema maggioritario quando dicono che “ è un
sistema che dà stabilità governativa” e come se dicessero “il
voto dei singoli elettore non ha lo stesso peso politico”.Coloro
che in questi ultimi anni hanno gridato “ potere al popolo”, o
Il
solito trucco di chi vincendo per numero non si accontenta dei seggi
conseguiti ma ne pretende di più, alla faccia delle volontà dei
votanti. Insomma da “il popolo al governo” si cambia poi in “
il popolo più numeroso comanda sul popolo meno numeroso”.
Se
si vuole dare “potere al popolo” di scegliersi chi chiamare a
rappresentarlo il sistema migliore è il sistema elettorale
proporzionale. Si perché ogni parte del “popolo” è
rappresentato nel Parlamento e i Governi che si potranno formare
possono variare attraverso combinazioni governative diverse che
permettono ai molteplici rappresentanti del “popolo” di avere un
peso politico nelle decisioni del paese.
Vi
è in questo la giusta elasticità politica che con la varianza di
alleanze permette meglio di adattarsi alle necessità di un
determinato momento per lo Stato.
Unica
correzione può essere quella che per evitare un eccessiva
presentazione di liste porre un limite che se non superato permetta
però di riunificare le frazioni dando rappresentanti in base ad un
accordo unitario fra questi partiti minimi.
Questa
si che è democrazia, perché la democrazia vuole che tutte le scelte
dei rappresentanti del “popolo” abbiano voce nel paese.
Dopo
il referendum sulla riduzione dei parlamentari che si concluderà
positivamente, siamo certi che la parola “popolo” scomparirà
dalla bocca di chi pensava di fare “il popolo” contento e
gabbato.
