Powered By Blogger

Translate

venerdì 31 gennaio 2020

#partiti #politica Sistema@Maggioritario,rappresentanza truccata


    I difensori del sistema maggioritario quando dicono che “ è un sistema che dà stabilità governativa” e come se dicessero “il voto dei singoli elettore non ha lo stesso peso politico”.Coloro che in questi ultimi anni hanno gridato “ potere al popolo”, o
“ il popolo deve governare”, o si sono associati a queste invocazioni teatrali , dovrebbero spiegare ai loro elettori che con il “maggioritario” ci sono elettori il cui voto viene rivalutato arbitrariamente ed elettori il cui voto viene svalutato. Insomma i più contano ancora di più e i meno contano ancora di meno.
      Il solito trucco di chi vincendo per numero non si accontenta dei seggi conseguiti ma ne pretende di più, alla faccia delle volontà dei votanti. Insomma da “il popolo al governo” si cambia poi in “ il popolo più numeroso comanda sul popolo meno numeroso”.
      Se si vuole dare “potere al popolo” di scegliersi chi chiamare a rappresentarlo il sistema migliore è il sistema elettorale proporzionale. Si perché ogni parte del “popolo” è rappresentato nel Parlamento e i Governi che si potranno formare possono variare attraverso combinazioni governative diverse che permettono ai molteplici rappresentanti del “popolo” di avere un peso politico nelle decisioni del paese.
       Vi è in questo la giusta elasticità politica che con la varianza di alleanze permette meglio di adattarsi alle necessità di un determinato momento per lo Stato.
       Unica correzione può essere quella che per evitare un eccessiva presentazione di liste porre un limite che se non superato permetta però di riunificare le frazioni dando rappresentanti in base ad un accordo unitario fra questi partiti minimi.
       Questa si che è democrazia, perché la democrazia vuole che tutte le scelte dei rappresentanti del “popolo” abbiano voce nel paese.
       Dopo il referendum sulla riduzione dei parlamentari che si concluderà positivamente, siamo certi che la parola “popolo” scomparirà dalla bocca di chi pensava di fare “il popolo” contento e gabbato.