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venerdì 31 gennaio 2020

#governo #mondo -La @Libia e il compito della @Nato e della UE


    In Libia sono arrivati i turco siriani (ex fiancheggiatori dell’Isis), alcuni ex esperti dell’esercito dell’Isis e tante armi che l’”alleato Nato Turchia” ha mandato affiancando il cargo con due navi militari. L’impunita arroganza della Turchia è possibile grazie ai ritardi della UE a schierare l’operazione Sofia,

 alla debolezza Nato nel tenere la Turchia doppio giochista, nell’alleanza, e infine da parte dell’ONU nel continuare a riconoscere come governo legittimo della Libia, il governo di Al Sarraj che non controlla un piccolo territorio intorno a Tripoli e che si è reso colpevole di aver fatto un alleanza militare con la Turchia assicurandole in cambio il controllo degli oleodotti e dei gasdotti e dei giacimenti marittimi ad ovest di Tripoli.
     Nel momento che arrivano i rinforzi turchi, il governo che la missione italiana sostiene, ha avuto il tempo di far partire un migliaio di migranti come arma di ricatto per l’Italia.
    Ci aspettiamo che questo Governo sospenda con l’arrivo dei turchi e Isis l’accordo siglato con la Libia, porti in pattugliamento nelle acque davanti alla Libia alcune navi da guerra medie, ritiri da Tripoli e dalle acque libiche sia la nostra nave satellitare e rimpatri i cento militari e il loro comandante che avevano compiti di addestramento e fiancheggiamento dell’esercito di Al Sarraj.
     E’ ormai compito della Nato aprire un procedimento di sospensione della Turchia dall’Alleanza, avendo la stessa ricordo ad azione militare nei confronti dell’Italia, della Grecia e di Cipro on mare internazionale.
     L’Italia insieme alla Grecia, deve presentare in sede Nato una interpellanza urgente contro gli atti di guerra commessi dalla Turchia contro la nave Eni costretta a lasciare la zona di mare per le ricerche assegnatagli da Cipro, e di aver posto sotto controllo militare il mare di Tripoli e gli oleodotti e il gasdotto marittimo, e la zona marittima ricca di giacimenti di gas, minacciando militarmente l’Italia atti tutti violativi della carta dell’Alleanza Atlantica, fra stati membri.


     Sottostare ai ricatti mafiosi è perdente, litigare con la Francia che appoggia Haftar è pregiudizievole ai futuri sviluppi e rompe l’unità che gli stati mediterranei europei devono avere in questo momento.