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sabato 11 gennaio 2020

#politica#Roma @Discariche,@termovalorizzatori e@cittadini

        A Roma nessuno vuole ne discariche, ne termovalorizzatori e si può capire il perché. Non si fidano, per esperienza, i cittadini di come saranno gestiti questi impianti e giustamente non vedono benefici per i disaggi che il traffico dei camion dei rifiuti, spesso trasportati da mezzi che dovrebbero
andare allo sfascio, causano sia per maleodori, sia per perdite di carico, sia per la noncuranza con cui sono gestite le discariche o i termovalorizzatori.
        La cosa più riprovevole è poi l’uso di alcuni partiti, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, e in particolare il novello cerretano Salvini,di opporsi alle discariche e a i termovalorizzatori a Roma, per motivi elettorali, per scalzare chi governa il territorio. Ma non suggeriscono che cosa farebbero se fossero loro a governare
        A pensare che nella Regione Lombardia in mano alla Lega vi sono ben 13 termovalorizzatori e tantissime discariche intorno alle varie città.
         Ma quale proposta può farsi ?  Copiamo un poco dall’estero e adattiamolo alla nostra società.
        Per prima cosa occorre risarcire i cittadini, di dove si vuol porre la discarica, dei vari disaggi che subiscono, esonerandoli dal pagare inizialmente ila tassa sui rifiuti.
        Questo non basta, bisogna tutelarli sul buon funzionamento del trasporto, della tenuta delle discariche e del termovalorizzatore. L’unico sistema possibile in Italia è quello di nominare alcuni rappresentanti eletti dai cittadini della località prescelta come controllori, affidandoli compiti e poteri propri dei sindaci in materia di sanità pubblica e igiene per un monitoraggio costante delle discariche e degli eventuali termovalorizzatori.
        Modalità che non sono attuate in Lombardia o in Veneto dove la Lega amministra.
        Solo così Roma e il Meridione possono accettare discariche e termovalorizzatori che farebbero risparmiare i miliardi di costo che l’invio all’estero o in altre regioni italiane comporta, e che è pagato dai contribuenti italiani tutti.