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martedì 7 gennaio 2020

#politica#giornalismoitaliano Uso spettacolare della parola schiaffo.

         Chi ha dato la notizia dell’aggressione a Papa Francesco e i giornali che l’hanno accolta, non sanno l’italiano o hanno voluto speculare con un titolo che è falso ma serve a chiamare l’attenzione dei lettori.
        Perché il titolo è falso?
        Per un uso non vero e indiscusso della parola “schiaffo”. Nella lingua italiana “dare uno schiaffo vuol dire colpire a mano aperta il volto”.  Un tempo era in uso l'espressione "ti riempio la faccia di schiaffi".  Ecco spiegato un modo di speculare su un fatto grave: la presa aggressiva di una persona, alla mano e al braccio del Papa.
        Sarebbe stato preciso dire che “il Papa aggredito da una persona, si sottrae liberando con forza il braccio”. E’ abitudine dei giornali italiani di destra alterare la visione dei fatti, mettendo l’atto di risposta alla violenza verbale o non di un uomo di destra, come atto illecito. E questa abitudine si è ripetuta nel titolo di un fatto che fa di chi si difende, l’aggressore.
        Un bel colpo giornalistico è stato l’uso della parola “schiaffo” anche se questa è una menzogna.
        Ci stupiamo, ma non troppo, che per aumentare online e in carta il numero dei lettori si ricorra a un modo in uso di dare notizie false in rete, ma fare soldi è diventato per l’oligopolio FCA, Mediaset e sotto specie e il Corriere, una corsa senza ostacoli per chi della stampa ha il controllo economico facilitato dal contributo dello Stato che, giusto nella sostanza, è ingiusto come applicato.