L’inquinamento di una parte delle riserve acquifere del Veneto finalmente è balzato alla ribalta di molti media. Non è una scoperta di oggi, ma una denuncia già di molti anni fa di esperti che hanno trovato alle loro denunzie il silenzio del Presidente e della Giunta Leghista del Veneto.
Altro che Bibbiano, i responsabili lo sapevano ma lo hanno taciuto per mandare avanti una politica di facilitazione alle piccole e medie aziende senza badare ai rischi che molti tipi di lavorazioni comportano. Oltre 70.000 veneti sono colpiti da questo disastro sanitario subendone i danni fisiologici.
Non a caso il Piano Regionale di Controllo Veneto ha riguardato solo il 60 % della popolazione interessata con esclusione dei soggetti più deboli: i bambini sotto i dieci anni e gli anziani sopra i 65 anni, nonche le donne in gravidanza e i neonati.
Ecco come amministra la Lega i territori che controlla e come cerca di occultare i danni causati alla popolazione per uno sviluppo incontrollato produttivo. Il ricordo di Seveso ci fa riflettere.
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