Salvini
in questi giorni è solito dire:” Mi processano perché ho difeso i
confini della Patria “. Nulla di più falso.
All’epoca del
Governo gialloverde, il Ministro degli Esteri esistente fu messo
all’angolo da Salvini che volle condurre le trattative con la Libia
in colloqui riservati dai quali fu esclusa la presenza dei Ministri
Difesa ed Esteri.
Così ha guardato solo ai propri interessi
elettorali accrescendo la collaborazione
militare tecnica del contingente italiano con il governo di Al Sarraj pur di avere un accordo con la mafia libica per una diminuzione del traffico dei migranti.
militare tecnica del contingente italiano con il governo di Al Sarraj pur di avere un accordo con la mafia libica per una diminuzione del traffico dei migranti.
Diminuzione di sbarchi che è avvenuta nel 2019 non per
gli accordi che ha siglato, ma perché l'avanzata dell’esercito di
Tobruk gli ha costretti ad andare a combattere per difendere i loro
traffici umani.
Salvini
non ha tenuto in nessun conto che in Libia esisteva un altro governo,
quello di Tobruk, che controllava circa tre quarti della Libia e in
particolare la rete estrattiva e gli oleodotti e i porti di imbarco
maggiori della Libia, cioè la zona della Mezza Luna Petrolifera
(Cirenaica) dove la presenza dell’Eni è consolidata e importante.
Non
si è preoccupato dei gruppi mafiosi presenti nell’esercito di
Tripoli e un loro collegamento con una mafia sicula, ne delle
pericolosità per l’Italia delle milizie Isis presenti in Libia a
fianco del Governo Al Sarraj che controllano alcuni territori.
Non
ha permesso al Capo del Governo, ne al Ministro degli Esteri di
intessere una rete di collegamenti con il Governo di Tobruk che
bilanciassero meglio la presenza dell’Italia in Libia e
facilitassero un equilibrio fra i due Governi di cui all’epoca uno
era già perdente e fossero poste le premesse per la riunificazione della
Libia attraverso un Governo nuovo con un vasto gradimento popolare.
Oggi
per colpa di Salvini e di chi non lo ha contrastato con la fermezza
dovuta, dobbiamo sentire le sue bugiarde lamentele di vittimismo
elettorale senza che molti media sentano la necessità di denunciare
che da quel Governo gialloverde e da quel Ministro degli Interni
primo attore, subiamo la situazione di pericolo che proviene dalla
Libia con l’intervento militaresco e prepotente della Turchia:
