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lunedì 20 gennaio 2020

#politica -@Salvini non ha difeso i confini, gli ha venduti.


      Salvini in questi giorni è solito dire:” Mi processano perché ho difeso i confini della Patria “.     Nulla di più falso.   
       All’epoca del Governo gialloverde, il Ministro degli Esteri esistente fu messo all’angolo da Salvini che volle condurre le trattative con la Libia in colloqui riservati dai quali fu esclusa la presenza dei Ministri Difesa ed Esteri.
       Così ha guardato solo ai propri interessi elettorali accrescendo la collaborazione
militare tecnica del contingente italiano con il governo di Al Sarraj pur di avere un accordo con la mafia libica per una diminuzione del traffico dei migranti.
      Diminuzione di sbarchi che è avvenuta nel 2019 non per gli accordi che ha siglato, ma perché l'avanzata dell’esercito di Tobruk gli ha costretti ad andare a combattere per difendere i loro traffici umani.
      Salvini non ha tenuto in nessun conto che in Libia esisteva un altro governo, quello di Tobruk, che controllava circa tre quarti della Libia e in particolare la rete estrattiva e gli oleodotti e i porti di imbarco maggiori della Libia, cioè la zona della Mezza Luna Petrolifera (Cirenaica) dove la presenza dell’Eni è consolidata e importante.
      Non si è preoccupato dei gruppi mafiosi presenti nell’esercito di Tripoli e un loro collegamento con una mafia sicula, ne delle pericolosità per l’Italia delle milizie Isis presenti in Libia a fianco del Governo Al Sarraj che controllano alcuni territori.
      Non ha permesso al Capo del Governo, ne al Ministro degli Esteri di intessere una rete di collegamenti con il Governo di Tobruk che bilanciassero meglio la presenza dell’Italia in Libia e facilitassero un equilibrio fra i due Governi di cui all’epoca uno era già perdente e fossero poste le premesse per la riunificazione della Libia attraverso un Governo nuovo con un vasto gradimento popolare.
      Oggi per colpa di Salvini e di chi non lo ha contrastato con la fermezza dovuta, dobbiamo sentire le sue bugiarde lamentele di vittimismo elettorale senza che molti media sentano la necessità di denunciare che da quel Governo gialloverde e da quel Ministro degli Interni primo attore, subiamo la situazione di pericolo che proviene dalla Libia con l’intervento militaresco e prepotente della Turchia: