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domenica 19 gennaio 2020

#MarMediterraneo#mondo - Libia e Berlino


        Finalmente si è ampliata la comprensione del problema libico nei media. Pochi sono rimasti inchiodati agli schieramenti. Oggi un primo tavolo in cui la UE può riprendere un ruolo di guida, se avrà una politica condivisa unitariamente, e se saprà sciogliere i tre nodi o errori fondamentali.

        Primo nodo: in Libia di fatto esiste a Tripoli il governo insediato qualche anno fa dall’ONU quando la situazione territoriale era diversa, come diversi i rapporti USA – Russia, governo che oggi controlla solo il 15% o forse meno del territorio e ha un consenso ancora minore della popolazione che vi abita ed è infiltrato da bande mafiose e milizie Isis che sono la legge e l’esercito.     Ma in Libia in questi anni si è formato a Tobruk un altro governo, che ormai ha il controllo di oltre l’ 85% del territorio con il consenso delle popolazioni e tribù locali che lo supportano militarmente.   Occorre decidere non spaccando il territorio in due ma avviando un rapido processo costituente libico che nomini in base alle popolazioni rappresentate un governo unico.
        Secondo nodo: l’area marittima antistante la Libia, allargata oltre le miglia marine internazionalmente riconosciute all’epoca di Gheddafi (con il tacito assenso del governo italiano dell’epoca), allo scopo di preservare non tanto la pesca ma il fondo marino ricco di gas.   Occorre che i limiti marini ritornino a quelli internazionali, lasciando alla Libia un prelazione sulle eventuali ricerche.
       Terzo nodo: Fermare il bullismo della Turchia costringendola al rispetto sia delle norme internazionali sulla sovranità marittime(vedesi proteste Grecia, Egitto, Cipro), sia impedendole di mandare armi, navi da guerra e milizie turcomanne in Libia facendo rientrare investimenti finanziari europei e dei paesi arabi nella Turchia, sia sospendendo temporaneamente la partecipazione della Turchia alla Nato, fino alla possibile creazione di un blocco navale europeo e Nato nelle acque attualmente e illegalmente dichiarate mare territoriale libico.
       Senza almeno ad iniziare a risolvere questi tre problemi a Berlino, si sarà solo perso tempo e causato una instabilità in tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo e dell’ Europa.