Non è causale l’uso da parte di Salvini e della Lega della religione per ampliare il suo elettorato.
I suoi consiglieri, hanno rivisitato come la religione possa essere utilizzata per sostenere il potere politico. Infatti è abituale nella lunga storia italiana ed europea affiancare la religione a colui che è il capo di un regno, di un impero o semplicemente colui che è il “signorotto” locale con un suo potere di natura divina.
Tralasciando le dispute avutesi nei vari secoli su potere temporale e religione,ricordiamo come l’uso della religione per un sostegno rozzo al potere temporale è stato presente in Italia anche alcuni anni dopo la fine del secondo conflitto mondiale.
Per nostra fortuna dal coraggioso sacerdote siciliano, don Sturzo In poi, fra i cattolici presenti nella politica e nella Chiesa stessa, il distacco fra il potere temporale e il potere religioso è cominciato ed è poi proseguito dal Papa Giovanni XXIII°, ricordate la guerra che gli fu fatta, fino all’attuale Papa Francesco.
Senza una religione che gli appoggi, i detentori del potere economico e politico si sentono nudi nei confronti dei sudditi, poiché vi è la possibilità che la critica gli venga anche dai principi stessi della religione in particolare da quella cattolica che affermano un concetto semplice “rispettare la dignità sociale, economica e politica del singolo” in altre parole su questa terra tutti sono “ figli di Dio”.
Allora ecco che i consiglieri di Salvini e della Lega, come tutti i potenti, puntano a creare un altro tipo di religione che si maschera in simboli privi di un significato universale come quello cristiano, simboli che diventano veri e propri piccoli dei di una piccola religione ,dietro cui i padroni del potere si nascondono per non rispondere della loro scelleratezze economiche, politiche e sociali.
Ma per la verità sia per ragioni varie storiche, sia perché l’economia ha leggi ineludibili anche in un mondo che è in continuo rapido cambiamento, i successi basati di questo tipo di politica non portano lontano: cessa lo sviluppo dei paesi e causano povertà crescente, rivolte, guerre, scontri sociali violenti e tanti morti ingiustamente.
IL PENSIERO POLITICO CHE NON TIENE CONTO DELLA ESPERIENZA STORICA E' SEMPRE FALLIMENTARE. Per una civile comunicazione i commenti sono graditi se riportati su sito o blog del commentatore per permettere ponderazione del commento.
