Vedere in video lo spettacolo divertente dei partiti della triplice BerluMeloSalvi scatenarsi contro chi aveva proposto il provvedimento di rimettere in coltivazione in Italia la canapa. Il più violento nello scagliare gli insulti di “drogati”, anche se adesso anziano,
è stato l’avvocato Ignazio La Russo, un tempo fraterno amico di Fini, che quando Berlusca mise fuori da Forza Italia Fini, La Russa, con semplicità esemplare lo lasciò solo.
Un uomo, Ignazio La Russa un esempio di serietà che la triplice BerluMeloSalvi, presenta come Garante della Privacy !?. Per la verità non abbiamo sentito nessuno degli insultati risponderli “cannabis si, anfetamine no “.
Lo spettacolo continua con i tantissimi filo fascisti presenti nella Triplice, cominciando da La Russa, hanno sconfessato il “Duce” perché nascono per volontà del “Duce” i consorzi della canapa incrementati fino a tutto il 1941 con una produzione Italiana da primato internazionale.
Ma sulle cose serie del problema, nulla. L’altra contraddizione è che i “green” hanno permesso dal 72 in poi l’estinzione della coltivazione della “canapa carmagnola”, accettando che una pianta che l’ Italia per secoli aveva coltivato con un utilità agricola dimostrata senza danni per la popolazione cessasse a seguito di un accordo internazionale voluto dagli USA per proteggere la grandissima produzione e sviluppo delle fibre artificiali quale il nailon.
L’ammiraglio Cossiga, uomo calmo, che non cambiava mai umore da un momento all’altro, senza mai avere gli occhi fuori dalla testa, pacato sempre nei suoi interventi, vera espressione di equilibrio mentale, nel 75 con la Legge Cossiga sugli stupefacenti chiedeva definitivamente la coltivazione della canapa.
Oggi i green sanno scientificamente che con la fibra della canapa si può sostituire la plastica degli imballaggi, da quelli più grandi alle reti e retine e foglietti di plastica.
Infine da questo scontro parlamentare viene a galla la necessità che si sappia, cominciando dai parlamentari e da tutti coloro che hanno grandi responsabilità sociali nello Stato, chi usa o non usa la droga e che tipo di droga, perché quello che si considera oggi “droga” non sempre è droga, pensiamo al caffè, al vino, al the verde ecc.
Ripetiamo una nostra proposta: parlamentari e uomini di Stato, una volta l’anno, volontariamente, possono presentare il proprio test su uso droga. Vediamo già correre per primi a presentare il proprio test, Ignazio La Russa, Berlusconi, Salvini . Si proprio Salvini che questa estate ha dato un bello spettacolo di se stesso sulle spiagge italiane e non solo.
Solo dimostrando che tanta parte dei politici non usano la droga, e che non tutte le “droghe” sono “dopphing”, sarà la forza di questo esempio a rendere consapevoli i giovani che per una vita impegnata bastano le forze naturali, la volontà, il sacrificio per essere “campioni”.
IL PENSIERO POLITICO CHE NON TIENE CONTO DELLA ESPERIENZA STORICA E' SEMPRE FALLIMENTARE. Per una civile comunicazione i commenti sono graditi se riportati su sito o blog del commentatore per permettere ponderazione del commento.
