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lunedì 23 dicembre 2019

#politica#spettacolo @Netflix e il facile blasfemismo.

       E’ facile essere blasfemi se non ci sono pericoli. Così Netflix, che sta superando un periodo che gli analisti finanziari indicano di difficoltà economica, ha permesso ad un gruppo brasiliano di pseudo artisti  legati alla destra locale, di produrre due filmati che sono un insulto a tutto il mondo cristiano.

       I cristiani non uccidono chi è blasfemo della loro religione,e quindi si può infangare con la menzogna la loro religione. 
       E’ sicuro che Netflix non avrebbe permesso filmati blasfemi sull’Islam perché oltre a perdere i mercati islamici, avrebbe potuto subire feroci ritorsioni nei suoi confronti e nei confronti del gruppo brasiliano.
       Così Netflix non avrebbe permesso filmati blasfemi su Mosè o Abramo, perché avrebbe perso larga parte dei grandi investitori finanziari delle sue azioni che sono di religione ebraica.
       Il mondo cristiano oggi chiede correttamente, il ritiro di questi filmati, ma Netflix in cattive acque commerciali fa orecchie da mercante.  
       La magistratura italiana, sia su denuncia sia su sua iniziativa, data la pubblica conoscenza dei filmati, può intervenire rilevando i reati di falso storico usato a detrimento di tutti i cristiani, il carattere osceno dei filmati usati per denigrare, insultare, e discriminare il popolo dei credenti, ordinando il sequestro il sequestro internazionale dei filmati in quanto falsi storici, pregiudizievoli alla specifica religione e ai suoi fedeli che ne subiscono le conseguenze.
       Solo sui cristiani e in particolare sui cattolici, che da secoli subiscono attacchi ignobili e mendaci sulla loro religione potevano impunemente ancora una volta essere insultati, derisi e dileggiati.
       Ma il cristianesimo ha le fondamenta su una roccia che si chiama Pietro e la Chiesa come una nave sulle onde del mare, continua a navigare sicura.