Sembra che il “Grand Guignol” sia in auge in Italia. Da anni le reti tv, radio e giornali in particolare berlusconiani, hanno utilizzato la sostanza di questi spettacoli, che come sempre trovano un parziale gradimento nel pubblico. Di certo sono stati rivisti e modernizzati e a poco a poco introdotti nella politica, con un successo di elettorato crescente.
Poi con il fallimento del Governo Berlusconi sembravano obsoleti in politica.
Un ottimo attore come Salvini gli ha ripresi con successo, ma copiando all’attore Grillo la capillarità dello spettacolo, portato nelle piazze dei centri piccoli e grandi con un successo rapido, neanche un paio di anni, che fa della Lega il primo partito italiano.
Come grazie all’attore e politico Grillo si è creato rapidissimamente il successo del Movimento Cinque Stelle, così Salvini lo ha fatto con la Lega. Unica differenza che Grillo, da buon anarchico, non ha chiesto i soldi a nessuno,anche se sostenitori vari a livello internazionale ci sono stati, mentre Salvini e la Lega sono coinvolti in indagini sui 49 milioni illeciti spariti e su una richiesta di tangenti su vendita all’Italia di combustibili da azienda russa, perché i contributi del miliardario Bannon sono stati ricchi di consulenza gratuita, ma limitati in soldi.
Il primato degli attori in politica in questo secolo sembra essere esteso in molte nazioni, ma scarsi sono stati i risultati per gli elettori, anzi nella maggior parte dei casi ancora presenti, dopo la loro vittoria, gli elettori sono stati messi ad “ubbidire” al, “Capo”, pena il carcere o la morte, e sempre in un peggioramento economico per i molti e un arricchimento di pochi corrotti.
Già perché come in una banda di mafia, è il capo che stabilisce a chi dare e a chi togliere, non secondo la credula fedeltà, ma secondo la cieca crudeltà dimostrata.
IL PENSIERO POLITICO CHE NON TIENE CONTO DELLA ESPERIENZA STORICA E' SEMPRE FALLIMENTARE. Per una civile comunicazione i commenti sono graditi se riportati su sito o blog del commentatore per permettere ponderazione del commento.
