Impedire che i boss di Vittoria, impongano la loro legge.
Dopo l’omicidio stradale di un ragazzino di 13 anni e un altro ridotto in fin di vita che ieri è anche lui deceduto per un auto jeep guidata da un uomo fatto da alcool e stupefacenti insieme ai suoi amici torna in prima pagina un comune che è stato commissariato per mafia.
I colpevoli sono i “cadetti” di vari boss locali, le nuove “dinastie di nobili “ della Sicilia.
Sembra che le esequie della vittima saranno affidati ad un agenzia che rientra nella gestione di uno padri di uno dei tre “rampolli”.
Si capisce allora come le indagini invece di decidere l’arresto per il reato di omicidio stradale e di approfondire lo stato etico e di droghe dei quattro i viaggiatori della macchina investitrice sta guardando un aspetto secondario l’eventuale ritardo dei soccorritori, anche se una delle vittime. era già morto.
Non vorremo che in questo Comune sotto controllo mafia si perdesse il senso dello Stato, non operando come Magistratura e Forze dell’Ordine con la dovuta severità che merita un duplice omicidio stradale.
E’ necessario che l’antimafia mandi suoi uomini a Vittoria e che il Viminale metta in opera squadre speciali per cercare di sradicare dal Comune il dominio della mafia locale con indagini sulle figure dei “nobili genitori”.
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PENSIERO POLITICO CATTOLICO
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lunedì 15 luglio 2019
#politica#magistratura#Viminale -No alla legge dei Boss di Vittoria
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omicidio plurimo stradale
