Powered By Blogger

Translate

lunedì 8 luglio 2019

#Migranti#Lega -Se fossero animali gli italiani sarebbero insorti

Se cani, gatti, maiali, polli e simili fossero trattati come Salvini sta trattando i migranti in Italia e gli italiani di altre etnie, sarebbero scesi a manifestare nelle piazze migliaia di italiani per protestare e richiedere trattamenti non crudeli per questi animali.
Ognuno avrebbe portato con se il proprio cagnolino o il proprio gatto al grido “No a crudeltà con gli animali”.
Invece per i migranti, uomini, donne e bambini questa maggioranza dei difensori degli animali, con in testa  Berlusconi e i suoi 8 cani, non dicono una parola di condanna: i più bravi fanno finta di niente, voltano da un altra parte la testa per non vedere e i più criminali applaudono a questi trattamenti.
Solo i veri cattolici e le altre persone come la Rachete qualificati “ ricchi comunisti “ si muovono per dare un aiuto, un ricovero, del cibo nei vari centri di soccorso. l’eterna “caritas cristiana”.
E’ un po' come quando i nazifascisti davano la caccia agli ebrei e c’erano tante persone cristiane e non, che mettevano a repentaglio la loro vita per nasconderli, salvarli, gente semplice, coraggiosa, cattolici, socialisti, comunisti, tutti umani lavoratori come Gino Bartali e tanti altri. E anche in quell’epoca, come oggi, chi si comportava da essere umano viene definito “bandito”.
Ma i veri banditi oggi in Italia sono coloro che esprimono la loro naturale crudeltà cacciando, insultando, spaventando, aggredendo questi migranti o i cittadini italiani di altre etnie, e coloro che fanno finta di non vedere, giustificandosi che episodi di crimini o follie che da questa massa umana migrante, come in tutti i gruppi umani, sono presenti.