Abbiamo visto in questo 25 aprile una partecipazione alle varie manifestazioni, nei centri piccoli come in quelli grandi, molto superiore a quella delle precedenti ricorrenze. In effetti questa festa si era trasformata in una "scampagnata" dimentica del costo di dolori e sangue che fu la lotta per la liberazione d'Italia.
Ma quest'anno lo sfacciato riproporsi di un fascismo autoritario, violento, e fanatico, covato per fini elettorali da Matteo Salvini, ha portato il ricordo del passato e si sono visti partecipare alle manifestazioni, non solo anziani, ma anche la generazione di mezzo e i giovani. Non era un popolo classificabile politicamente, ma un popolo espressione di vari ceti sociali e politici, tutti consci del pericolo di un ritorno nel XXI° secolo ad un passato privo di legami nel presente e nemico di uno sviluppo economico e sociale che dal 45 ad oggi gli italiani hanno costruito.
Il rapporto che sta emergendo della Lega con Arata padre e figli, Nicastri e il sottosegretario Siri rende il quadro governativo sempre meno affidabile.
Se la partecipazione al voto vedrà una crescita sostanziale, i tanti cittadini delusi dal governo e da Lega e M5S possono con il loro voto evitare che l'Italia si allontani dall'Europa, porto sicuro per il nostro sviluppo economico e sociale e al tempo stesso rimandare nell'ombra il fascismo di ritorno, che dovrebbe essere anche esaminato nell'ambito di una fenomenologia degli estremismi, data la sua irreale visione del presente a differenza dal fenomeno politico verificatosi negli anni 20/25.
IL PENSIERO POLITICO CHE NON TIENE CONTO DELLA ESPERIENZA STORICA E' SEMPRE FALLIMENTARE. Per una civile comunicazione i commenti sono graditi se riportati su sito o blog del commentatore per permettere ponderazione del commento.
PENSIERO POLITICO CATTOLICO
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sabato 27 aprile 2019
#politica #resistenza #italiani-. Un 25 aprile partecipato
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