Assistiamo ad una guerra inutile e quindi evitabile, fra le bande di al Sarraj e l'esercito di Haftar, che da la misura delle responsabilità internazionali dell'Europa e dell' Onu.
Entrambe hanno ragionato fino a pochi giorni fa secondo il "codice da guerra fredda", dando ad uno il potere di governare su uno stato che non lo voleva e negandolo all'altro che di fatto aveva un vasto controllo. E non a caso, ognuno dei due, sostenuto da paesi stranieri contrapposti.
Ma la vera ragione della scelta è come al solito una ragione economica: il petrolio che già si estrae in alcune parti della Libia in abbondanza controllato da società straniere. E si era guardato alle nuove possibili trivellazioni in quasi tutto il territorio libico. Ora Haftar che aveva una reale presa su alcune parti del paese dava meno garanzie di cedere il petrolio a società straniere rispetto a chi non aveva alcuna forza di comando in Libia.
Trump che sa il fatto suo, ora appoggia il Generale e l'Europa ha capito che ormai deve scaricare il Tripolino. Tutto questo è realismo politico, ma occorreva scatenare una micro guerra intorno a Tripoli dove a morire e a pagare sono sempre i più deboli? Crediamo di no. Una trattativa politica condotta fra le parti, avrebbe potuto dare il potere a chi lo ha di fatto e dare ad al Sarraj uno dei ministeri minore. E il petrolio ? L'Eni può e poteva risolvere nell'interesse della Libia e dell'Europa una ripartizione di questa ricchezza facendo contenti tutti, come è suo mestiere.
Ancora una volta emerge la necessità di un Europa, unità così da poter respingere decisioni in ambito internazionale che la danneggiano e avere la forza per una politica sua sul mare Mediterraneo con cui dare e ricevere benefici.
IL PENSIERO POLITICO CHE NON TIENE CONTO DELLA ESPERIENZA STORICA E' SEMPRE FALLIMENTARE. Per una civile comunicazione i commenti sono graditi se riportati su sito o blog del commentatore per permettere ponderazione del commento.
