Powered By Blogger

Translate

domenica 10 marzo 2019

#politica #partiti #governo #economia -TAV,TRT, Governo

Tav: il mestiere di TFR e il mestiere del Governo

Il sig. Ponti, Presidente della TRT non dice come gli amici di Toninelli, di non aver mai firmato, ne di sapere nulla sui pareri positivi espressi sulla TAV alla UE da un gruppo di società consulenti a cui la TRT partecipava. Troppa grossa è la bugia degli amici di Toninelli per avvallarla.

Ha preferito dire che non era una analisi di costi e ricavi. Infatti non era una analisi di costi, era invece una analisi dei possibili sviluppi che avrebbe apportato in tutta Europa  la creazione del Corridoio Mediterraneo, una linea ad alta velocità che corre da Lione fino a Kiev e che dovrebbe passare per Torino, Milano, Trieste portando merci ad un costo minore e più veloce con vantaggi per le imprese e per l’occupazione diretta e indiretta.
L’unico rimprovero alla TRT è quello di avere accettato di confrontare i costi costruttivi con dei ricavi presunti.
Infatti si possono e si debbono calcolare i costi di costruzione di un opera da realizzare  ma non si può precalcolare i presunti ricavi che dipendono da tante variabili del mercato. Fare confronti fra costi e presunti ricavi non ha nessun significato economico. E’ come cercare di determinare l’uscita di un ambo o un terno nelle estrazioni del lotto
Si possono invece solo ipotizzare gli sviluppi economici futuri che l’opera potrà portare, ma non è un analisi di ricavi ma solo di possibili utilizzazioni dei beni sociali presenti sui territori attraversati e connessi dalla TAV.
Alcuni si sono scordati di dire che l’analisi fatta fare dal ministro Toninelli riguarda solo il tratto Francia Italia e non tiene conto dei vantaggi che da l’intero percorso ferroviario anche con gli altri paesi dell’Europa che collega e allo sviluppo grande del porto di Trieste ( e altresi di quello di Genova) con una rete ferroviaria ad alta velocità.
Pochi hanno ricordato che il sig Ponti e la sua società, la TRT, ( con il sig. E.Pastori) ha lavorato per esaminare la fattibilità un possibile dirottamento della TAV in Svizzera, se non si potrà realizzare in l’Italia, con costruzione di un nuovo percorso, che trasformerebbe la Svizzera nel centro dei traffici ad alta velocità europei, potendo incontrare altre strade ferroviarie dell’Europa ad alta velocità per traffici di merci e persone.
Ma si sa: una società di consulenza non vive di aria, deve giustamente guadagnare per coprire i suoi rilevanti costi di gestione. E dà i suoi pareri anche tenendo conto di quello che è lo scopo di chi chiede la consulenza.
No, il sig Ponti e la TRT fanno il loro mestiere di consulenti.
Chi non fa invece il suo mestiere è questo governicchio Salvini-Di Maio che sta rovinando di nuovo l’Italia.