E poiché siamo veri "buonisti" seguiamo il suggerimento di Dante “ non ti curar di loro, ma guarda e passa”, aggiungendo poi “ ed opera per far crescere nuovi buonisti con il tuo esempio “.
Si perché questa è la differenza fra Buonisti e quanti si possano identificare come l'opposto, cioè i “Malvagisti”.
I “Buonisti” vogliono cambiare il mondo non per il loro comodo, ma perché tutti siano rispettati nella loro individualità e che il progresso possa far crescere tutti in maniera non egoistica e il modo migliore è quello di dare sempre esempio con la propria azione di rispetto e di aiuto a chi ha bisogno, chiedendo scusa quando questo non avviene.
Il “ Malvagista” , la cui malvagità si mostra con le sue azioni, non ha problemi di esempio da dare se non quello di dimostrare che con la sua forza, economica, o fisica egli può comandare, e far del male a tutti quelli che non hanno la sua forza. In chi è più violento di lui, riconosce la malvagità, si inchina, lo imita, ne fa il suo duce.
Per la verità da sempre nella storia ci sono stati “buonisti” e “malvagisti”. Ma poiché l’umanità ha progredito socialmente e scientificamente, vuol dire che sul tempo i “buonisti” hanno prevalso, soffrendo, sui “malvagisti”,
Oggi sembrano nuovamente riemerge "malvagisti" che hanno successo come i salviniani e i leghisti, a cui si uniscono i “malvagisti “ di sempre: i razzisti come i mussoliniani, i nazisti e simili sostenuti con vari mezzi da miliardari razzisti esteri, tanto per limitarci alla sola Italia.
A monte di questa divisione di pensiero come sempre vi è la “ricchezza” in mano ad un gruppo sempre più ristretto che difende il suo privilegio di comandare. Per la verità non tutti “ i ricchi” usano come privilegio la loro potenza economica. Alcuni la ridistribuiscono fra le popolazioni in forme di sviluppo per far nascere attività economiche locali, per far espandere lo studio a tutti, per alimentare uno sviluppo locale che possa far uscire le popolazioni più povere dal loro stato di miseria sociale.
E poiché non vi è solo il “bianco” e il “nero”, vi è anche il grigio, rappresentato dai “furbetti” che pensano di poter sopravvivere in questo scontro mettendosi dalla parte dei vincitori.
Ci fermiamo qui, oggi, ma ritorneremo per meglio comprendere questa dinamica storica e le conseguenze nel breve e medio termine.
