Domenica il voto per la Presidenza della Regione.
Se credo alle favole e alle bugie grilline, voto Marcozzi.
Se voglio il ritorno di un governo Fini/Bossi, voto Marsilio.
Se voglio un governo realista e normale, voto Legnini.
Per favore non mi punite, sono solo un abruzzese,
gente semplice e cortese che vuol vivere in pace.
Non voglio la fascia nera, la caccia all’emigrante;
ma neanche una mummia ottantatreenne.
L’Abruzzo da costoro è già stato amministrato,
e di certo non è stato fortunato ma disastrato.
Non voglio che dei fabulatori grillini e i loro schiavi,
mossi nel teatrino da un grillo e da un pinocchio,
ci vengano a spiegare come è buono il pane,
fatto con l’aratro tirato dal bue, e come è bello
tagliare lo stipendio a chi lavora e paga tasse,
per darlo a chi lavora in nero e fa il disoccupato.
Noi abruzzesi vogliamo finalmente strade decenti
che possano far venire la gente a vedere le bellezze
di una terra affascinante, e far lavorare la gente.
Vogliamo con il nostro mare pulito, far sorgere
allevamenti di pesce saporito e far lavorare la gente.
Vogliamo vedere crescere le piccole imprese abruzzesi,
che con genialità tante cose sanno fare,
e danno lavoro alla gente.
Per questo voteremo per il PD e per Legnini, che
non farà miracoli, ma neanche farà speculare
sul disastro naturale della terra tremolante,
e sa mettere in attenzione i comuni e le loro ragioni.
Se saprai votare guardando nel presente e nel passato,
riuscirai finalmente a non subire socialmente.
