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giovedì 14 febbraio 2019

#governo #partiti #politica - Furia dei partiti perdenti

Sempre maggiore il distacco degli italiani dai partiti. A comprovarlo non è solo la sempre minore partecipazione al voto, ma anche le stizzose dichiarazioni di un paio di partiti delusi dai risultati elettorali.
I più arrabbiati sono i Grillini con le loro dichiarazioni:
     - Grillo getta la maschera ed esplicita che finanziamenti statali e donazioni del gruppo parlamentare  sono stati dati agli abruzzesi per avere i loro voti, non per una giusta amministrazione del territorio o solidarietà nazionale e così dice : ” Gli abruzzesi devono ridarci i 700 milioni finanziati dal governo, 2 spalaneve a turbina, una autoambulanza ecc”
      - Di Maio, lancia uno slogan che dovrebbe far accorrere votanti al Movimento : “Siamo l’unico argine a Berlusconi ministro” come se un ottantaquattrenne, con tutti i suoi acciacchi  possa ancora fare il ministro.
- Di Battista, il messicano, in uno dei suoi attacchi violenti se la prende con gli italiani che non applaudono al suo discorso: “ Gli italiani, li vedo molto rincoglioniti”.

         Altro arrabbiato è incredibilmente il vecchio Berlusconi, che invece di dirci la solita barzelletta oscena,  capovolge la verità oggettiva che  mostra in una sua intervista dicendo : “Gli italiani sono fuori di testa  perché solo 6 persone su cento mi votano”. Dovrebbe invece accusare se stesso per non aver allevato nel suo partito un successore.
       Viste così vicine queste dichiarazioni, danno la misura dell’inganno che questi partiti hanno propinato per anni agli elettori.
Come si vede quando arriva il declino di un partito, è difficile capirne le varie cause che hanno concorso al suo ridimensionamento e i meno sinceri o più fanatici, incolpano, ricattano, minacciano gli elettori che gli hanno abbandonati. Che tristezza questa politica.