A Napoli Salvini ha ricevuto con il bacio sulla sua mano di un personaggio non ignoto, il riconoscimento ufficiale che la “camorra” lo rispetta come un “capo”, che non farà mancare voti, e che da “capo” saprà capire le necessità anche dei camorristi.
Salvini, al massimo della sua salita non sembra che abbia detto di rifiutare questo baciamano e respinto ogni omaggio camorristico.
Ma un Ministro degli Interni dovrebbe ben sapere il significato del “baciamo le mani”.
Avrebbe dovuto fare una dichiarazione di non accettare nessun omaggio di chi è contro lo Stato. Ma in periodo elettorale è troppo occupato perché deve pensare come agire nell'interesse del "popolo sovrano" e non può perdere tempo in dichiarazioni. Grazie Salvini che pensi a noi e per noi.
Alcuni piccoli camorristi presenti hanno gridato “ Togli la scorta a Saviano”. Giusto se ti riconosco come “capo” subito qualcosa devi dare in cambio, magari la testa di Saviano.
Anche su questa richiesta non abbiamo letto nessuna dichiarazione di solidarietà a Saviano del Ministro.
Forse le altre famiglie mafiose, come quelle calabre, sicule, e pugliesi si dovrebbero preoccupare perché potrebbe succedere che la caccia alla camorra venga messa da parte “scurdammese lu passato” e magari la caccia venga intensificata su di loro. Fidarsi è bene non fidarsi è meglio.
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