Dopo aver adempiuto a tutti i doveri di cittadino si è sentito in dovere di indicare, come un vero profeta, che solo il raggiungimento di un accordo di pace fra israeliani e palestinesi può dare tranquillità e benessere al suo Paese ed essere esempio di un popolo saggio al mondo.
Come tutti i veri profeti del popolo ebraico è stato contestato, tacciato addirittura di tradimento da chi vede gli avversari interni o esterni come esseri da colpire con la morte. E contro questo criterio di politica violenta e perdente si è battuto inascoltato da un popolo dalle dure orecchie.
La sua scomparsa non cancella la sua proposta di pace, anzi la rende più forte.
Lo consideriamo fra i “Giusti “ e fra i veri Profeti.
