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martedì 13 novembre 2018

#5MS #Lega #Governo #politica -Alla conquista dello Stato

Alla conquista dello Stato.

          Lega e M5S si sono lanciati alla conquista dello Stato Italiano. Sostituiscono senza ritegno dirigenti di grande nomea internazionale con personaggi  le cui competenze quasi sempre non sono all’altezza dell’incarico affidato.

          Ma caratteristica dei moltissimi nuovi nomi è la loro necessaria fedeltà o alla Lega o agli M5S  pena ritornare nel mondo dell’anonimato mediocre da cui provengono.
          Da questa occupazione di posti, in alcuni casi madornale come con l’ente spaziale italiano o con l’Anas o con la Rai, ritengono di potere rafforzare il loro potere e le loro spesse violazioni dei principi fondamentali di uno stato di diritto.
        Ecco perché prima litigano e poi si mettono d’accordo con compromessi inverecondi per le promesse fatte.
        Il loro motto è oramai “ stare ad ogni costo al governo del paese “ . fino ad avere una sudditanza di personaggi  in tutti gli organi dello stato.
            Chi prevede la loro fine a breve, o il ricorso di Salvini alle urne come invoca Berlusconi, si sbaglia.             
           Questo governo cadrà solo per una crisi economica che incomincia a farsi intravvedere non per complotti internazionali o nazionali di poteri occulti, ma per le loro decisioni economiche assurde e per il conseguente malcontento degli elettori.
          Attualmente ricevono sostegno (morale o non ?) da alcune potenze estere. Da Putin che prende tutti, ma non da niente se non parole e ha pessimi servizi; da amici israeliani, che considerano utili tutti quelli che non mettono in discussione la politica attuata nei confronti dei palestinesi e che sono sempre a conoscenza di tutto; dagli Usa attraverso il sostegno di  miliardari americani di destra, nemici dell’Europa Unita, perché con l’unione l’Europa è un concorrente capace economicamente e produttivamente e quindi indipendente indipendente.
          Ma la politica parolaia non rende  e porta gli elettori a constatare che i prezzi rincarano, i salari si svalutano, gli evasori sono premiati e cresce, a posto del benessere, la povertà di un numero sempre maggiore di italiani. E soprattutto quando la gente, finalmente, capisce che le riforme possono passare solo se si tiene conto, che le leggi economiche sono leggi naturali, leggi che si possono perfezionare ma non cancellare.