Di Maio e la "balla" di vincere la povertà.
Di millantatori in tanti anni ne abbiamo conosciuti parecchi. Alcuni erano pure attori simpatici, altri erano truffatori, altri solo illusi, altri avevano problemi psitici che sfogavano in queste recitazioni.
Lasciamo a Di Maio e soci che hanno festeggiato la fine della povertà, il compito di indicare in quale delle categorie appartengono o indicare altre categorie.
Nessun uomo politico serio ha mai dichiarato nella storia di avere sconfitto la povertà nel proprio paese, perché la povertà nasce dallo sfruttamento dell'uomo da parte di altri uomini e quindi dal parametro " lavoro-rendimento-compenso".
Di certo nella storia moderna sono stati fatti, in molti stati, tentavi di ridurre la povertà con lunghi cammini temporali, ma non si è fino ad ora riusciti nello scopo.
In Cina da trent'anni si lotta per sconfiggere la povertà ed oggi, come attestato anche in sede ONU, oltre il 70% del popolo cinese sta sopra la soglia della povertà. Questa lotta è stata basata su " il lavoro" , "il rendimento di questo lavoro" e "la solidarietà sociale" che si concretizza con facilitazioni su casa, costo servizi, costo alimentazione ecc..
La povertà infatti nasce da mancanza di lavoro o lavoro mal pagato che causano una ingiusta redistribuzione del reddito del paese. E' quindi un problema economico e di una mancanza di giustizia sociale.
Nell'impero romano era consuetudine erogare alimenti, periodicamente, fra la plebe, ma questo non faceva cessare la povertà.
Ora Di Maio e soci sono invece seguaci di Collodi e pensano di creare un " Paese dei Balocchi" ma tutti sanno, si spera, come andò a finire. E per di più pensano insieme alla Lega di far seppellire agli italiani i loro risparmi in un campo, raccontandogli che domani nascerà una pianta piena di monete d'oro. Però Pinocchio il giorno dopo, non trovò ne la pianta, ne le monete che aveva piantato.
IL PENSIERO POLITICO CHE NON TIENE CONTO DELLA ESPERIENZA STORICA E' SEMPRE FALLIMENTARE. Per una civile comunicazione i commenti sono graditi se riportati su sito o blog del commentatore per permettere ponderazione del commento.
