Nella storia
dei Santi e Sante, e dei Beati e Beate troviamo sempre che contro
l’opera o il pensiero del Santo, un confratello, un uomo della
Chiesa lancia accuse non vere e sottopone il Santo o la Santa a
grandi tribolazioni.
Ricordiamo
nomi recenti: Padre Pio da Pietrelcina, Bernardette Soubirous,
Giovanni 23°, Paolo 6° e se volete altri nomi consiglio di leggere
le vite dei Santi; vi daranno sempre un accrescimento culturale e a
volte risposte ai nostri interrogativi.
Ma dopo le
prove dolorose dei Santi, il Signore fa risplendere la luce della
santità e la crescita del cattolicesimo.
La Chiesa ci
spiega questi eventi come l’azione di satana contro Dio. In
effetti se pensiamo ai tanti nemici della Chiesa Cattolica nel mondo,
tutti con grandi ricchezze che utilizzano uomini come marionette, è possibile credere che satana esiste e rappresenta il male dentro gli
uomini.
Non ci
stupiscono allora le accuse varie e false lanciate a ripetizione dal
sacerdote e vescovo Viganò contro la Chiesa e contro la sua massima
espressione: il Papa che è il rappresentante di Cristo sulla terra.
Siamo tristi
per la figura di un sacerdote, Viganò, che è stato consacrato
vescovo e quindi comparato agli apostoli, ma che sembra essersi
scordato di chi rappresenta e a quale missione è stato chiamato
nella Chiesa.
Lo
compatiamo come un fratello smarrito, lui che doveva essere guida e
custode fino al sacrificio di un gregge, a cui doveva dare conforto e
accrescerne la fede con la parola e con l’esempio della sua vita.
Non è il
primo vescovo che tradisce Cristo. Purtroppo ve ne sono stati altri,
ed altri vi saranno ancora, perché satana non è una invenzione
teologica ma una presenza reale.
Ma non
possiamo tacere su quello che dice e della contraddizione del suo
comportamento.
Denuncia
fatti inesistenti, calunnie su un Papa che vuole riportare la Chiesa
al rigore morale, alla missione della carità anche con il suo
esempio di vita facendo sue le parole dell’apostolo Giovanni “
Chi dice di amare Dio e odia il prossimo è un bugiardo”.
E il
sacerdote e vescovo Viganò è in contraddizione con la dottrina
della Chiesa da cui è stato consacrato, e alla sua promessa di
povertà, ed obbedienza e di non essere causa di scandalo con la sua
azione.
Lutero e la
sua ribellione alla Chiesa e le sue denunce erano fondate e
dimostrabili attraverso la terribile connessione fra potere temporale
e potere spirituale e il Concilio di Trento ne è la controprova.
No Vigano
non vuole risanare la Chiesa, Viganò vuole infangare Papa Francesco
I°.
Un Papa che
con grande coraggio cerca di mettere in pratica i valori evangelici
nella Chiesa tutta . Molti sono i Papi che hanno cercato di tenere
nei dettami del Vangelo la Chiesa, respingendo il potere temporale e
accrescendo la carità così come il primo e il secondo comandamento
ci indicano e che Gesù ha indicato come “i più grandi “ e da
cui discendono tutti gli altri comandamenti. Questi Papi sono stati
presenti in quasi tutte le altre epoche, ed hanno portato a far
crescere la Chiesa nel mondo.
Passando ad
esaminare l’aspetto laico della stampa, vediamo che molte testate
giornalistiche hanno espresso la notizia riportando le dichiarazioni
di Viganò e le sue contraddizioni.
Purtroppo altre testate
giornalistiche hanno approfittato delle false denunzie di Viganò per
attaccare ancora una volta un Papa che a loro non piace perché non
permette alla Chiesa di essere asservita al potere politico ed
economico di cui loro sono parte. Oppure sono espressioni di
religioni che da sempre hanno combattuto e combattono il
cristianesimo.
Il Signore
come sempre, dopo la prova dolorosa, farà risplendere la santità di
questo grande Papa: Francesco 1°.
