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lunedì 3 settembre 2018

#stampa #chiesa @Viganò,la Chiesa,i quotidiani.



         Nella storia dei Santi e Sante, e dei Beati e Beate troviamo sempre che contro l’opera o il pensiero del Santo, un confratello, un uomo della Chiesa lancia accuse non vere e sottopone il Santo o la Santa a grandi tribolazioni.
         Ricordiamo nomi recenti: Padre Pio da Pietrelcina, Bernardette Soubirous, Giovanni 23°, Paolo 6° e se volete altri nomi consiglio di leggere le vite dei Santi; vi daranno sempre un accrescimento culturale e a volte risposte ai nostri interrogativi.
         Ma dopo le prove dolorose dei Santi, il Signore fa risplendere la luce della santità e la crescita del cattolicesimo.
         La Chiesa ci spiega questi eventi come l’azione di satana contro Dio. In effetti se pensiamo ai tanti nemici della Chiesa Cattolica nel mondo, tutti con grandi ricchezze che utilizzano uomini come marionette, è possibile credere che satana esiste e rappresenta il male dentro gli uomini.
        Non ci stupiscono allora le accuse varie e false lanciate a ripetizione dal sacerdote e vescovo Viganò contro la Chiesa e contro la sua massima espressione: il Papa che è il rappresentante di Cristo sulla terra.
        Siamo tristi per la figura di un sacerdote, Viganò, che è stato consacrato vescovo e quindi comparato agli apostoli, ma che sembra essersi scordato di chi rappresenta e a quale missione è stato chiamato nella Chiesa.
         Lo compatiamo come un fratello smarrito, lui che doveva essere guida e custode fino al sacrificio di un gregge, a cui doveva dare conforto e accrescerne la fede con la parola e con l’esempio della sua vita.
       Non è il primo vescovo che tradisce Cristo. Purtroppo ve ne sono stati altri, ed altri vi saranno ancora, perché satana non è una invenzione teologica ma una presenza reale.
        Ma non possiamo tacere su quello che dice e della contraddizione del suo comportamento.
        Denuncia fatti inesistenti, calunnie su un Papa che vuole riportare la Chiesa al rigore morale, alla missione della carità anche con il suo esempio di vita facendo sue le parole dell’apostolo Giovanni “ Chi dice di amare Dio e odia il prossimo è un bugiardo”.
        E il sacerdote e vescovo Viganò è in contraddizione con la dottrina della Chiesa da cui è stato consacrato, e alla sua promessa di povertà, ed obbedienza e di non essere causa di scandalo con la sua azione.
        Lutero e la sua ribellione alla Chiesa e le sue denunce erano fondate e dimostrabili attraverso la terribile connessione fra potere temporale e potere spirituale e il Concilio di Trento ne è la controprova.
          No Vigano non vuole risanare la Chiesa, Viganò vuole infangare Papa Francesco I°.
          Un Papa che con grande coraggio cerca di mettere in pratica i valori evangelici nella Chiesa tutta . Molti sono i Papi che hanno cercato di tenere nei dettami del Vangelo la Chiesa, respingendo il potere temporale e accrescendo la carità così come il primo e il secondo comandamento ci indicano e che Gesù ha indicato come “i più grandi “ e da cui discendono tutti gli altri comandamenti. Questi Papi sono stati presenti in quasi tutte le altre epoche, ed hanno portato a far crescere la Chiesa nel mondo.
         Passando ad esaminare l’aspetto laico della stampa, vediamo che molte testate giornalistiche hanno espresso la notizia riportando le dichiarazioni di Viganò e le sue contraddizioni.
        Purtroppo altre testate giornalistiche hanno approfittato delle false denunzie di Viganò per attaccare ancora una volta un Papa che a loro non piace perché non permette alla Chiesa di essere asservita al potere politico ed economico di cui loro sono parte. Oppure sono espressioni di religioni che da sempre hanno combattuto e combattono il cristianesimo.
        Il Signore come sempre, dopo la prova dolorosa, farà risplendere la santità di questo grande Papa: Francesco 1°.