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giovedì 27 settembre 2018

#politica #governo #Grillo #5Stelle -Parlamentari di 5stelle senza poteri

Movimento 5Stelle e parlamentari senza potere.
        Grillo, Casaleggio e Di Maio sono riusciti ad avere un Gruppo Parlamentare (Camera e Senato) senza poteri. Ecco che si spiega la proposta Grillo per eleggere i parlamentari con un sorteggio.

        In uno Stato con democrazia parlamentare, gli eletti rappresentano personalmente qualche migliaio o decina di migliaia di elettori; cioè un parlamentare è scelto dai suoi elettori per le sue caratteristiche positive o negative, per le sue capacità, o per i suoi titoli professionali.
        Se Invece in una democrazia parlamentare  i parlamentari sono scelti da i partiti oppure per  i voti che prende un partito per un personaggio che lo guida, la democrazia dello Stato diventa fragile, e apre spiragli a forme di verticismo e al peggio di antidemocrazia, con uno solo che conta e  i parlamentari succubi privi di un reale rapporto con gli elettori.
        Ecco uno dei fenomeni accaduti nelle ultime elezioni per il Movimento Cinque Stelle. I suoi elettori hanno votato il Movimento essenzialmente per le cose che diceva e prometteva Grillo, ritenuto attendibile dai più, e impersonate in una maschera di ragazzo perbene, il Di Maio, che ha sparso promesse e condanne a piene mani che sembrano le favole raccontate dal Gatto e dalla Volpe a Pinocchio.
        Ecco allora che vengono eletti i parlamentari del Movimento 5Stelle con un alto voto alla lista e minimo ai candidati che non hanno una propria base elettorale. Cioè non rappresentano gli elettori e a loro volta non hanno nessuna possibilità di essere eletti al di fuori dei voti di lista.
        Pensate che questi parlamentari vogliano e possano rinunziare alla loro carica se non sono d’accordo con il partito? E’ umano che essendo stati inglobati nella squadra vincente con uno stipendio economicamente appagante  lo vogliano conservare almeno per cinque anni e quindi il pericolo maggiore sarebbe quello di andare prima a nuove elezioni. Poche sono le eccezioni a questo ragionamento.
        Viene così meno il legame elettore/eletto che indica la Costituzione e l’indipendenza del parlamentare e quindi del Parlamento, indebolendosi la ragione per cui il parlamentare rappresenta la nazione.
         E il sistema fatto proprio da alcuni regimi che sotto l’abusato nome di democrazia esistono nel mondo.
        Ci dobbiamo disperare ? No, perché Grillo e Casaleggio non hanno tenuto conto di uno dei pochi punti marxisti che saranno sempre validi: gli interessi economici dominano il mondo e la sua storia. Se Grillo, Di Maio e soci non daranno un benessere economico almeno pari a quello precedentemente goduto dagli elettori, non saranno più credibili e rimarranno in pochi.
       I basilari dell'economia non possono essere ignorati da chi vuole governare.