Un tragico
evento si è abbattuto su Genova. L’alto numero di vittime, i
pericoli ancora incombenti e l’alto numero di sfollati danno la
misura della tragicità del disastro.
Normalmente
i politici in questi momenti di dolore si preoccupano dei
sopravvissuti
e del che fare per ristabilire la sicurezza e la normalità. Poi la Magistratura provvederà alle individuazioni delle responsabilità e dei responsabili.
e del che fare per ristabilire la sicurezza e la normalità. Poi la Magistratura provvederà alle individuazioni delle responsabilità e dei responsabili.
Oggi invece
assistiamo come si apre una speculazione sui morti e i sopravvissuti
da parte di questi politici demagoghi che tante responsabilità hanno
avuto con i loro “Movimenti del No Gronda” su il crollo di questo
cavalcavia, discutibile per la costruzione, basti pensare che dei
quattro ponti del costruttore Morandi, ben tre sono crollati;
discutibile perché sospeso incomprensibilmente su tante case e
capannoni di imprese.
Una
speculazione, necessaria per coprire le responsabilità del Movimento
5Stelle e di Grillo, che ha anche assunto il carattere di un
Tribunale del Popolo: sono i politici, Di Maio, Toninelli, Bonafede e
complici, ad individuare i colpevoli, non la Magistratura a cui
spetta un indagine lunga e difficile, e sono loro ad emettere la
sentenza e a irrorare la pena su i presunti colpevoli: la società
Autostrade.
Che
vogliono nascondere?
Vogliono
nascondere che dal 2012 per appoggiare il “Movimento No Gronda”
si sono opposti alla costruzione di una nuova autostrada che avrebbe
tolto dal ponte Morandi il traffico autostradale lasciando solo il
traffico cittadino.
Infatti la
lunghezza della struttura che ha ceduto e il pericolo di ulteriori
crolli dimostra che non opere di manutenzione potevano bastare, ma
che si sarebbe dovuto abbattere e costruire un altra strada di
scorrimento ed in ogni caso alleggerire il traffico.
E Grillo,
un portatore di sventure per l’Italia, nel suo blog, nel 2014
affermava che l’opera di una nuova autostrada “La Gronda”, era
una speculazione della politica e della Confindustria e che il Ponte
Morandi sarebbe durato per altri 100 anni.
Eppure la
Confindustria Genovese nel 2012 prevedeva il crollo del Ponte fra
dieci anni, che invece è avvenuto ad 6 anni dalla previsione.
Ecco che
succede quando gli incompetenti diventano politici e totalitari,
intolleranti e legislatori che per difendere il loro successo
elettorale usano i poveri morti.
Una grave
responsabilità morale il Movimento 5 Stelle, Grillo e soci, ha per
questo crollo:
per difendere degli
incolti e egoistici interessi di pochi, e per accusare i politici si
è permesso che il disastro pronosticato si avverasse.
Dopo il
disastro di No Gronda, ci aspettiamo i disastri dei No Tav, dei No
Tap, dei No Vax, se gli italiani continueranno a dar credito a questi
politici, piazzisti elettorali.
