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mercoledì 15 agosto 2018

#stampa nazionale #stampa estera #politica Dolore e speculazione




         Un tragico evento si è abbattuto su Genova. L’alto numero di vittime, i pericoli ancora incombenti e l’alto numero di sfollati danno la misura della tragicità del disastro.
         Normalmente i politici in questi momenti di dolore si preoccupano dei sopravvissuti
e del che fare per ristabilire la sicurezza e la normalità. Poi la Magistratura provvederà alle individuazioni delle responsabilità e dei responsabili.
         Oggi invece assistiamo come si apre una speculazione sui morti e i sopravvissuti da parte di questi politici demagoghi che tante responsabilità hanno avuto con i loro “Movimenti del No Gronda” su il crollo di questo cavalcavia, discutibile per la costruzione, basti pensare che dei quattro ponti del costruttore Morandi, ben tre sono crollati; discutibile perché sospeso incomprensibilmente su tante case e capannoni di imprese.
          Una speculazione, necessaria per coprire le responsabilità del Movimento 5Stelle e di Grillo, che ha anche assunto il carattere di un Tribunale del Popolo: sono i politici, Di Maio, Toninelli, Bonafede e complici, ad individuare i colpevoli, non la Magistratura a cui spetta un indagine lunga e difficile, e sono loro ad emettere la sentenza e a irrorare la pena su i presunti colpevoli: la società Autostrade.
         Che vogliono nascondere?
         Vogliono nascondere che dal 2012 per appoggiare il “Movimento No Gronda” si sono opposti alla costruzione di una nuova autostrada che avrebbe tolto dal ponte Morandi il traffico autostradale lasciando solo il traffico cittadino.
         Infatti la lunghezza della struttura che ha ceduto e il pericolo di ulteriori crolli dimostra che non opere di manutenzione potevano bastare, ma che si sarebbe dovuto abbattere e costruire un altra strada di scorrimento ed in ogni caso alleggerire il traffico.
         E Grillo, un portatore di sventure per l’Italia, nel suo blog, nel 2014 affermava che l’opera di una nuova autostrada “La Gronda”, era una speculazione della politica e della Confindustria e che il Ponte Morandi sarebbe durato per altri 100 anni.
         Eppure la Confindustria Genovese nel 2012 prevedeva il crollo del Ponte fra dieci anni, che invece è avvenuto ad 6 anni dalla previsione.
         Ecco che succede quando gli incompetenti diventano politici e totalitari, intolleranti e legislatori che per difendere il loro successo elettorale usano i poveri morti.
         Una grave responsabilità morale il Movimento 5 Stelle, Grillo e soci, ha per questo crollo:
per difendere degli incolti e egoistici interessi di pochi, e per accusare i politici si è permesso che il disastro pronosticato si avverasse.
         Dopo il disastro di No Gronda, ci aspettiamo i disastri dei No Tav, dei No Tap, dei No Vax, se gli italiani continueranno a dar credito a questi politici, piazzisti elettorali.