I “
Venditori di favole”, hanno tutti la stessa caratteristica: sono
dei fabulatori, delle persone ciarliere (da cerretano), venditori di
favole, famosi per la loro capacità dialettica di vendere prodotti
inconsistenti o magici, promettendo effetti “miracolosi” che
risanano l’acquirente.
E i
politici “cerretani, o ciarlieri o fabulatori hanno portato sempre
con i loro rimedi
“ miracolosi “:
la miseria, le guerre, le dittature, e di costoro i popoli ne
hanno conosciuti, purtroppo, molti.
Grillo è
un maestro in questa arte. Dopo aver sostenuto i Movimenti: No Tav,
No Vax, No Tap, No Gronda, e dopo aver sentenziato che i vaccini sono
pericolosi, ora sentenzia che i prodotti omeopatici sono una truffa e
invita i farmacisti a non venderli.
Milioni
di italiani usano i prodotti omeopatici e ne risentono i benefici o
per effetto placebo o per effetto reale e questo avviene da circa un
secolo.
La scienza
ufficiale ha accertato che non sono prodotti nocivi, come tutti gli
altri integratori che si vendono e su cui il fabulatore Grillo non
si pronuncia, e noi seguendo il metodo Grillo solleviamo il sospetto
che abbia investito i lauti compensi dei suoi spettacoli in qualche
casa di produzione.
Era dal 1945 che in Italia non se ne vedeva un politico così capace nell’offrire rimedi miracolosi agli elettori come “Mastro Grillo” che interpreta bene la sua recita, con la
parola, con il gesto, con la maschera facciale di rivoluzionario
somigliante all’anarchico Bukunin.
Di Maio,
l’allievo, è un altro venditore di favole. E un interprete diverso
dal maestro; sempre ben pettinato , con cravatta o non, ma con camicia bianca e
completo grigio, si è travestito da “predicatore americano” e da
predicatore scomunica indicandoli col marchio del peccato tutti i
suoi avversari. Solo lui è il buono, il santo, l’onesto,
l’irreprensibile.
Tutti gli avversari sono corrotti, ladri,viziosi, gente indegna di vivere a cui occorre spalancare le porte
delle carceri o del confino.
Questa
bella accoppiata, a cui occorrerebbe aggiungere il sig Alessandro Di
Battista (che non vuol dire per chi lavora nel sud e centro
America), sono riusciti a demonizzare il mondo dei politici agli
elettori italiani.
Non che i politici siano santi, ma la stragrande
maggioranza di loro sono persone capaci, amministratori seri, fedeli
alla Costituzione e sostenitori di uno stato democratico, che fanno o
hanno fatto il loro mestiere difficile nell’interesse degli
italiani. Qualche peccato anche loro lo hanno fatto, ma gli elettori
senza peccato scaglino la prima pietra.
Così il 30% degli
elettori italiani ha votato il Movimento 5 Stelle, come sempre in un
momento in cui il partito del centro sinistra, il PD, si è diviso in
cento correnti, l’una contro l’altra armata, così come era
capitato nella Germania del 1930/1934 dove il “fabulatore” che si
afferma era Hitler e in Italia, dove il “fabulatore” era
Mussolini. Si tanti altri fattori economici e sociali e produttivi
hanno aiutato e sostenuto queste affermazioni, ma sempre presente è
stata la divisione della sinistra e il suo distacco dal centro che ha
permesso ai “fabulatori” di convincere gli elettori.
Logicamente dopo il
successo del “fabulatore “ di turno, viene tolta la possibilità
dal nascere di “fabulatori “ concorrenti.
Oggi il
“Fabulatore Maestro Grillo” pensa di poter convincere gli
italiani anche su tutti gli altri temi non politici, quali la
medicina e la scienza.
Però
ricordiamo a “Maestro Grillo” che i “fabulatori“ non si
presentavano due volte nella stessa città perché la seconda volta
se riconosciuti subivano pesanti punizioni da coloro che avevano
creduto alle loro “miracolose” favole.
