Nelle
ultime ore ci sono giunte notizie dall’Argentina su prese di
posizioni del Parlamento sulla problematica dell’aborto.
Penso che ogni popolo deve darsi la legge che ritiene giusta, ma la
legge di uno stato è per sua natura laica.
Su questo tema si è
scritto tanto, ma quello che conta sono i risultati
conseguiti dallo Stato Laico e i risultati conseguiti da uno stato
confessionale.
Oggi
nel mondo vi è un lungo elenco di stati confessionali, dove le leggi
sono sottomesse ai dettami di una religione.
Abbiamo
tanti stati islamici dove “la sharia”
è legge dello stato.
Abbiamo
Israele, che è nato come stato laico grazie ai suoi illuminati
fondatori, che oggi, da poco, si dichiara stato confessionale del
popolo
ebraico.
Poi
abbiamo in Europa tanti stati in cui prevale il cristianesimo e il
cattolicesimo, che invece hanno raggiunto quasi dovunque la laicità
dello stato.
"Andreste
a vivere in uno stato confessionale islamico o ebraico, se non siete
religiosi o siete di altra confessione religiosa,
oppure preferite vivere in uno stato laico ?"
Non
a caso gli stati confessionali, nella maggior parte dei casi, hanno
sempre guerre in corso, spesso giustificate dal loro credo religioso.
E vi sono, nella maggior parte dei casi , un mancato progresso con
ingiustizie sociali aberranti.
Credo
che un giusto modo di legiferare deve tener conto di fenomeni sociali
presenti nel paese.
Ricordo
il buon Fanfani e la sua sconfitta nell’epico referendum di tanti
anni fa.
E
ricordo come una larga schiera di uomini di pensiero cattolico in
Italia ha cercato di governare con molto laicismo, contrastati da
altri uomini di pensiero cattolico che chiedevano una legislazione
conforme alla religione.
I
fatti hanno dimostrato che lo stato laico, non è negativo per il
progresso sociale ed economico dei cittadini.
Mi
auguro che gli argentini possano democraticamente decidere sulle loro
leggi senza che vi siano guerre religiose.
