Il
nostro Ministro dell’Interno, il sig. Salvini, parla tanto contro
una presunta criminalità degli immigranti, ma a sua volta non è rispettoso della legge.
O meglio si sente non solo Ministro, ma anche “
Legislatore”secondo il nuovo "Codice Salvini" ed è anche un “Magistrato”
che giudica secondo il “ Codice Salvini”.
La Costituzione
Italiana su cui ha giurato fedeltà e rispetto è, come disse
qualcuno in passato “è solo un pezzo di carta che si può
strappare quando ci pare”.
Bravo
Salvini, mi ricorda altri due “tizi”, molti
anni fa, per circa 20 anni, hanno governato causando milioni e
milioni di morti in Europa e nel mondo.
In
questo Governo Lei è il primo attore come il sig. Grillo, che
però ogni tanto ci fa ridere, come quando ha detto che “le buche
nelle strade di Roma non ci
sono”.
Ieri,
un capo treno, forse giovane, ha fatto un annuncio su un treno della Trenord, di
certo improvvido, per il carattere pubblico del servizio. In
questo ha violato il Regolamento interno della società in cui
lavora, e compete a questa società richiamare o punire il
dipendente.
Lei
si è messo in mezzo, in un ruolo che non ha, dichiarando all’incirca
che nessuno deve toccare questa dipendente; in questo modo ha
commesso un reato: minacciare come Ministro la dirigenza di una
azienda, e sempre abusando del suo ruolo di Ministro ha detto
che interverrà in questa vicenda, che non riguarda il Ministero
degli Interni.
Se
avessimo un Presidente del Consiglio in questo Governo, le avrebbe chiesto di
dimettersi, ma poiché abbiamo solo un professore Conte, questi
dirà, se gli daranno il permesso, quello che Lei e Di Maio
deciderete che deve dire.
Pensi
piuttosto a ridare allo Stato i quaranta milioni della gestione Lega di Bossi, in cui anche Lei era presente.
Rispetti la legge dando
l’esempio ai cittadini italiani.
