Sono fortunati in Italia i Generali di Riserva, ex colonnelli, fatti generali al momento di andare in pensione. In Russia e in Ucraina, i generali si destituiscono o stranamente muoiono assai prima di andare in pensione. Sei generali russi (alcuni dicono sette) uccisi (sul campo di battaglia ?), due generali ucraini arrestati per tradimento. Una brutta fine la fanno pure i mediatori, un mediatore ucraino ucciso dai servizi, con l’accusa di alto tradimento.
Come si vede, ucraini e russi hanno in comune un sistema rapido per ridurre il numero dei generali al fine di risparmiare sul pensionamento.
Purtroppo queste eliminazioni danno la misura che nelle due parti si fa strada un autoritarismo, segnale che chi dirige la guerra vuole dirigere in maniera monocratica il paese.
Per la Russia, non ci sono dubbi che chi dirige la guerra sia un dittatore: Putin.
E è Putin che decide sulla colpevolezza o innocenza di un generale, senza processi e in maniera inappellabile: morte.
Per l’Ucraina non conosciamo il nome di colui che guida attualmente e realmente la guerra e il paese.( forse un uomo della Cia?) Di certo non è Zelenskyi troppo impegnato a fare una utile ed efficace campagna pubblicitaria per il proprio paese, compito normalmente affidato al Ministro degli Esteri.
Chi è allora colui che guida effettivamente in questa guerra il Paese ? Che ha il potere, senza un processo, di considerare due generali come traditori e incarcerarli ? Che ha permesso che un componente della commissione inviata alla trattativa fosse giustiziato senza processo ?
Cominciamo a temere che anche in Ucraina cominci a formarsi una figura di presidente ombra che opera come un piccolo dittatore oggi, per essere domani il vero Presidente del Paese.
Rimuovere o uccidere dei generali in un conflitto in corso, vuol dire solo che questi generali avevano idee diverse da il monarca circa la conduzione della guerra o ritenevano inutile continuare i combattimenti. Ricordate nella seconda guerra mondiale le disposizione di Hitler che hanno prolungato inutilmente gli ultimi mesi del conflitto ?
Unico rimedio, per far naufragare questi due dittatori è far ripartire le trattative,con un intervento del Segretario delle Nazioni Unite e una trattativa di pace da lui guidata per giungere ad un accordo di compromesso, anche se non gradito a Cia e Nato, (ma la politica è l’arte del compromesso; la guerra è l’espressione della violenza), che ponga fine alle sofferenze del popolo ucraino, permetta la ricostruzione, faccia finire le inutili morti di una parte e dell’altra che sono proprie di qualunque guerra.
