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mercoledì 9 marzo 2022

#politica #ConseguenzedellaGuerra - Pietà l'è morta

 Una delle plurime caratteristiche violente delle guerre è quello di rendere corresponsabili le popolazioni delle decisioni dei loro governanti.E’ quello che è successo dopo l’invasione dell’Ucraina quando in tanti, capi di governo e vari capi e capetti o politici di tutte le tendenze,

si sono lanciati alla ricerca di pretesti per far ricadere sul popolo russo le colpe di questa guerra, colpendo in occidente addirittura legami letterari, artistici, musicali e culturali vari, che con le guerre non hanno alcun legame.

Differente dalle guerre di invasione naziste, dove la popolazione tedesca era compartecipe aderendo a grandi manifestazioni di piazza a loro sostegno, nulla di tutto questo è avvenuto nella popolazione russa che non ha espresso alcun tipo di consenso, con un silenzio assordante e con tantissime manifestazioni di dissenso.

Allora perché questa caduta di umanità inaspettata in capi di governo o di altre istituzioni rappresentative o amministrative nei confronti dei popolo russo?    Perché colpire legami, alcuni secolari, fra gli stati europei e la popolazione russa, anche essa parte dell’Europa ?

Chi è contro, giustamente, a questa invasione e la vuole fare cessare deve rafforzare i legami positivi che ci sono con la popolazione russa e non punirla. 

Noi europei siamo per la nostra civiltà secolare, diversi da quella americana, che hanno una storia relativamente più breve, meno complessa e più limitata. La popolazione europea da millenni vive fra guerre e pace, domini brevi e lunghi, di uno o di un altro stato, ma tutto questo è stato superato e a prezzo di tanto sangue innocente si è arrivati ad apprezzare e a consolidare una forma più completa di democrazia rispetto a quella americana.

Non dobbiamo cedere alla non pietà delle guerre, visto che conosciamo bene le conseguenze.  Chi non la pensa come noi, non vuol dire che sia un nemico, e solo le azioni sono la misura vera della democrazia, quando si rispettano diritti e doveri e si combattono le disuguaglianze sociali e si apre l’accesso a tutti all’istruzione.