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martedì 29 marzo 2022

#politica #Belli e la Guerra-- I furbi e le sanzioni alla Russia.

 I Furbi e le sanzioni alla Russia, fotografati da  Gioachino Belli   Come al solito le sanzioni le pagano: il popolo sanzionato e le popolazioni dei paesi minori che attuano le sanzioni, con danni gravi alla loro economia e con la crescita della povertà e del divario economico.

In questi giorni scopriamo che BP inglese sta ancora in Russia e funziona, mentre Johnson, dai quattro capelli al vento, manda missili anti aerei, che qualcuno dovrà pagare,  all’Ucraina.

Trump, l’ex presidente eversore degli US, che il partito repubblicano non vuole far processare, amico e difensore di Putin, ha una serie di attività commerciali alberghiere in alcune località russe. Ne avete sentito parlare ? Hanno aderito alle sanzioni e hanno chiuso l’attività ? Mistero !

L’Italia ha due banche con grossi interessi in Russia e alcuni partner economici dai grandi affari. Ne sapete niente ? 

La Francia e la Germania hanno ancora alcune imprese dirette o indirette che sono presenti in Russia e non hanno ancora chiuso i battenti. Chi ne sa qualcosa batta un colpo.

Il poeta G. Belli nell’ottocento ci descrive ben la guerra di ieri e quella attuale:

--- “Subbito che un sovrano della terra, crede che un altro gli abbia preso un fico, dice ar popolo suo: “Tu sei nemico der tale o del tar re; Fagli la guerra.” Er popolo per sfuggire la galera o qualche altra grazia che non dico, prende lo schioppo e veloce va in guerra. Così, per il capriccio di una corte, ste pecore ritornano alla stalla, con mezza testa e con le gambe storte. E con le  vite, ci si gioca a palla con quella puttana della morte”--