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giovedì 10 febbraio 2022

#politica #SalvareFoggia - La violenza continua

Anche i recenti interventi di uomini e mezzi dell’ordine pubblico in città e provincia, se hanno colpito aggregazioni delinquenziali di livello medio alto, hanno lasciato alla bassa manovalanza delinquenziale spazi aperti per continuare estorsioni, minacce e attentati in proprio, sostituendosi ai clan colpiti.

Per ridare fiducia alla popolazione, che lo Stato esiste ed è più forte della delinquenza vi è la necessità di una operazione pro tempore,  che tenga il controllo delle strade e dei quartieri di giorno e l’applicazione del coprifuoco notturno.

La magistratura deve prendere provvedimenti di arresto carcerario per capi e gregari di queste minori associazioni mafiose e non adottare provvedimenti di arresti domiciliari che permettono a chi lo subisce di dirigere o addirittura commettere ulteriori reati e minacciare i denuncianti.

La popolazioni è impaurita e tace e fa finta di non vedere, il che è umanamente comprensibile, così si continua a pagare il pizzo o a cedere attività o addirittura ad affiliarsi alle bande pagandole per avere il permesso di continuare la propria attività sub conditio. Se si vuole far cessare questa situazione di brigantaggio, si perché ormai siamo al brigantaggio, occorre controllare il territorio in maniera che i briganti o emigrano dalla città o sono in galera, impedendo a costoro di  poter concretizzare le loro minacce e quindi perdendo il controllo territoriale e l’impunità loro e dei vari accoliti.

Vi sono oggi strumenti tecnici di sorveglianza militare che possono facilitare il controllo di strade, case, terreni in città e fuori città.