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sabato 12 febbraio 2022

#politica #FermareGuerra -- Necessita una mediazione del Vaticano

.Dallo scontro Nato Russia la prima a rimetterci è l’Ucraina che grazie all’attuale Presidente stava uscendo bene da una lunga crisi economica in cui l’aveva gettata il passato governo

.La materia del contendere fra Nato-Usa e Russia è semplice  Come oltre cinquanta anni fa l’america di Kennedy e la Russia di Krusciov rischiarono un conflitto per i missili messi a Cuba, così oggi la Russia chiede alla Nato di non fagocitare la Ucraina ma di avere uno stato neutrale ai suoi confini, dato il numero degli abitanti e la presenza in Ucraina di gruppi di destra nazional- fascisti che vogliono riconquistare le provincie russofone che di fatto hanno una loro indipendenza amministrativa. 

Storicamente in Ucraina da secoli vi è una parte di territorio russofono, e una parte europea. Il gruppo etnico  maggiore è quello di origine russa con il suo 18%.del totale della popolazione. E l’Ucraina anche il territorio dei Cosacchi un gruppo etnico che è sempre stato considerato russo, anche se spesso si è ribellato all’impero russo.

La guida americana della Nato ormai non è più gradita all’Europa che non contesta la necessità di avere un armata di difesa europea con l’alleato americano, ma contesta il fatto che sia sempre guidata dal dipartimento della difesa Usa e dai servizi di informazione prevalentemente della Cia, le cui informazioni, spesso sono state errate e portano a progetti militari errati o a segnalazioni di pericolo infondato, (vedasi Afghanistan, Iraq, Turchia, Siria..) Molto più fondate sono le segnalazioni dei servizi europei così come la necessità che l’agire della Nato dipenda dalle valutazioni militari europea. Un esperienza militare che purtroppo l’Europa ha acquisito con il sangue di secoli di guerre in Europa.

La Nato-Usa e l’Europa possono arrivare con la Russia ad un accordo possibile, intermedio fra le richieste russe e le necessità Nato-Europa, che risparmierebbe una guerra dove i morti sarebbero più fra i civili europei che fra i militari delle due parti.

Oltre a questa tragedia umana, vi sarebbe una crisi economica europea da cui occorreranno molti anni per uscirne fuori e che trascinerebbe nella miseria molti stati europei.

Ci auguriamo che Papa Francesco, come fù con Giovanni XXIII°, possa intervenire, non facendo perdere la faccia a nessuna delle due parti, evitando l’innesco di una guerra che si sa come inizia ma non si sa come finirà..