Questo Governo Draghi, piace ad una larghissima maggioranza degli italiani ma non a chi prima di Draghi controllava tutto il mercato ed ora controlla solo la marginilità del mercato.
Il mondo del capitale cerca l’occasione di togliere a Draghi il governo del paese per ritornare a governare tutto il mercato ovvera l’economia dell’Italia e i rapporti a livello del mercato europeo e internazionale.L’occasione è la nomina del nuovo Presidente. Così un giornale legato agli interessi del grande capitale internazionale americano, il NYT elogia e propone Dragi al Quirinale, dando il segnale che ora basta Draghi-Governo, che governa veramente.
Il prestigio mondiale di Draghi è nato dalla sua capacità di salvare la UE e gli stati che ne fanno parte per molti anni da una crisi economica e finanziaria, attraverso una nuova concezione di interventi economici opposti alla scuola (americana) abituale del mercato.
Draghi ha posto come la regolazione del mercato finanziario non debba essere nelle mani dei finanzieri privati o pubblici ma di un garante, il Capo del Governo, che guida le necessità del mercato in un equilibrio costante e forte.
Come Primo Ministro a capo del governo, sta svolgendo la stessa funzione che ha svolto in Europa. E’ diventato l’arbitro del mercato in un momento difficile, operando per il rispetto delle regole della libera concorrenza da parte di finanzieri, imprenditori e enti amministrativi, preoccupandosi anche delle difficoltà economiche sociali delle varie categorie di lavoratori e di piccole imprese. Cioè equilibrando il mercato
Se l’economia italiana di colpo è aumentata è anche merito di questi due ann del suo governo dove i politici, come i grandi gruppi economici, trovano una guida positiva che cerca di rimuovere ostacoli oggettivi presenti sul mercato e nella macchina dell’amministrazione dello stato.
Questo governo presieduto da Draghi è finalmente un gruppo affiatato anche perché nel suo interno non sono presenti i segretari dei partiti.
Di certo la guida Draghi è stata utile a tutti i componenti del mercato. Ma ha tolto il potere di guidare il mercato ai grandi gruppi miliardari dell’energia, della finanaza e della produzione, che non solo in Italia, ma in tutti gli stati del mondo occidentale (e anche in molti del mondo orientale) controllano e sono gli arbitri dei mercati e hanno causato e causano per la troppa ingordigia, periodiche crisi economiche.
Esempio di questa lotta per il controllo del mercato lo vivono oggi gli americani. La stampa, la televisione, il web, e le radio (che in US sono molto importanti), attività totalmente in mano a miliardari repubblicani e democratici non vogliono permettere a Biden di guidare con iniziative nuove e simili a quelle di Draghi il mercato.
Così è cominciata una campagna di discredito nei confronti del Governo cominciando dall’ Afaghanistan dove le responsabilità di Biden non esistevano, ma solo quelle di Trump e dei precedenti presidenti oltre quelle della Cia in mano ai repubblicani. .
