La sicurezza sociale non esiste più a Foggia. Una mafia violenta e gretta sta operando a Foggia e nei paesi vicini, terrorizzando i cittadini, con furti, attentati, distruzioni di imprese, minacce, pestaggi, assassini. Mafia che è giunta, giorni fà, a minacciare il capo dei vigili urbani e gli stessi vigili con varie scritte sui muri della città, chiedendoli di non indagare..
Quando la delinquenza abituale assume forme estreme di banditismo violento, lo Stato non può rispondere solo con i normali rafforzamenti amministrativi e della magistratura, ma ha necessità di riprendere il controllo del territorio con forze adeguate al contrasto giornaliero e notturno delle attività della vita civile, come se fosse in stato di guerra.
E’ necessario che il Governo studi un intervento che preveda un invio di militari che pattuglino in continuo il territorio, affiancati da apparati informativi che individuino capi e gregari snidandoli dalle zone territoriali dove operano e controllano.Solo la presenza dell’esercito a Foggia e dintorni, per il lasso di tempo necessario, può ridare coraggio alla cittadinanza, tutelare la vita sociale e far cessare una violenza criminale inammissibile.
Può essere un esempio anche per altre zone della Puglia e della Calabria dove azioni criminali violente sono volte alla conquista criminale del territorio.
