Dopo la rapida raccolta delle cinquecentomila firme per il referendum sulla liberalizzazione della cannabis leight , sia avversari che i soliti critici del dopo, hanno cominciato a considerare che ora è troppo facile raccogliere 500mila firme, ma nessuno si è domandato se sia il Parlamento troppo lento
a legiferare.Senza timore si può dire: Si! “il Parlamento è lentissimo a legiferare.” Le prove ? Da moltissimi anni i vari Governi devono ricorrere ai decreti legge anche per poter operare, superando così la lentezza legislativa di Camera e Senato
In altri stati si ricorre al referendum, come la Svizzera, ma il ricorso al referendum è motivato dallo spirito di conoscere la volontà degli elettori e dando a loro il potere decisionale. Ma la Svizzera ha un numero di cittadini non grande come l’Italia.
In Italia la burocrazia dei regolamenti parlamentari blocca le proposte di legge dei singoli parlamentari. Se si leggono gli atti parlamentarici si accorge che in ogni legislatura rimangono proposti e non esaminati, decine e decine di proposte di legge, alcune veramente ridicole ma molte corrispondenti a bisogni veri del paese.
L’ostacolo più grande sono le Commissioni Parlamentari, organi gestiti dalla maggioranza che decide quello che deve andare al voto e quello che non deve andare; ostacoli minori vi sono in regolamenti di gestione del funzionamento parlamentare.
Occorre dare al parlamentare concretamente il diritto di presentare una proposta di legge all’Ufficio di Presidenza, che esamina e completa formalmente la proposta di legge e nel giro di un paio di settimane essa è presentata per il voto. Ogni mese si potrebbero così portare alla votazione le proposte presentate nel mese, procedura che farebbe scomparire le proposte di natura propagandistica che sono presenti in abbodanza negli atti parlamentari.
Così il Referendum sarebbe usato solo per i casi che in Parlamento non si risolvono..
Forse un giorno i giovanissimi di adesso riusciranno a rendere veloce l’iter parlamentare di una proposta di legge e forse si riuscirà a rendere la Camera e il Senato competenti per materie diverse.
