Michetti è un personaggio degno di rispetto, ma che si fa condizionare dal suo partito, Fratelli d’Italia (fratelli di chi?). Così il suo vero tallone di Achille è la sua squadra futura e il programma mostrato, che promette cose vecchie che già hanno fallito sia con Alemanno e con la Raggi.
La mancanza di una squadra che sia capace di affiancare Michetti, rende non credibile che egli possa guidare una città dai problemi complicati che necessitano di professionisti e tecnici di alta qualità e coesi fra loro.
Leggete la lista dei candidati di Michetti, su 40 nomi ben 10 hanno un soprannome cosa usata non per professionisti di una attività, ma per capi popolo locali, ottimi per portare voti ma di certo non per amministrare una città metropolitana.
Fiore all’occhiello della sua squadra sarà, se Michetti vince, la nomina di Vittorio Sgarbi alla cultura!!
Povera Roma, così ricca di memorie storiche in ogni parte della città, con un assessore della cultura che quando si mette a parlare, magari urlando come avviene in Parlamento, non sai se è ubriaco, o sotto effetto di anfetamine o di eroina. Di lui molti comuni che hanno fatto lo sbaglio di eleggerlo nella loro amministrazione, non hanno un buon ricordo.
No Michetti, la sua squadra e il suo programma non meritano di essere votati perché per altri cinque anni avremo un amministrazione addirittura peggiore di quella della Raggi.
