In questi giorni si sono ricordati i tanti morti del terremoto ad Accumoli e ad Amatrice. Molta enfasi si è avuta sulla ricostruzione che è partita, come nel terremoto di Norcia del 1979, circa cinque anni dopo. Però la causa delle vittime di Accumoli e Amatrice, non è stato il terremoto, ma chi ha costruito senza
rispettare la legislazione vigente delle costruzioni anti sismiche.Oggi dopo cinque anni che fine hanno fatto le indagine delle procure? E i processi ? Se si aspetta un altro poco, la terribile prescrizione salverà tutti questi assassini per incuria o per amicizia comunale. Si in città piccole si conoscono tutti, e tutti i giorni si ha occasione di passare davanti ai lavori in corso.
Perché i veri colpevoli delle morte di tante persone. sono i costruttori che hanno dichiarato il falso fra i progetti presentati e quelli realizzati, gli addetti degli Uffici Tecnici Comunali che non hanno controllato durante la costruzione, ne a costruzione avvenuta, vi sono i Sindaci che hanno firmato le autorizzazioni senza studiare le pratiche e senza richiedere i risultati dei controlli all’Ufficio Tecnico.
Ma a volte si chiudono occhi, si chiudono le orecchie e si beve in pace il caffè in ufficio o al bar e si fanno due chiacchiere sulle partite di calcio. Come si può dire no a quell’imprenditore che ha dieci norcinerie a Roma, o all’amico del politico locale che porta voti al Sindaco, quell’altro poi è un dirigente delle case popolari, l’ ingegnere è il cognato dell’assessore, e poi come può un geometra contraddire un ingegnere ?
No non è il terremoto l’assassino. Ma chi non ha costruito secondo le norme anti sismiche e chi doveva controllare e non lo ha fatto Ci auguriamo che i magistrati sento la necessità di portare in porto questi processi più rapidamente possibile perché gli oltre duecento morti abbiano giustizia, perché questo è il solo modo di ricordarli e impedire che si costruiscano case che verranno giù la prossima volta.
