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mercoledì 30 giugno 2021

#politica #grilloildespota -- Grillo, solo un attore comico.

Gli eventi di questi giorni ci danno, dopo il video recitato da Grillo in difesa dei maschi, la misura anche del suo limite politico che è anche un limite morale. L’anarchico è colui che trasferisce le

espressioni del male presente e del bene presente nella natura umana, all’ organizzazione del sociale, connessa con l’istintiva necessità dell’uomo a vivere insieme ad altri esseri umani. Così non è giudicabile il comportamento del singolo perché il colpevole è  solo e soltanto,lo Stato.  Per la verità storicamente abbiamo avuto anche bellissime figure di anarchici dichiarati, che hanno operato con generosità per cambiare in meglio il mondo, insomma dei veri socialisti e non degli anarchici.

Ma torniamo a Grillo, Con Gianroberto Casaleggio che era la mente politica, il ruolo di Grillo è stato quello di attore-comunicatore che ha stregato tanti elettori con le sue rappresentazioni spettacoli divulgativi (ci ha ricordato le rappresentazioni medioevali del bene e del male).  Ma morto G.Casaleggio, l’attore ha cercato di sostituire il politico. 

Fin quando le proposte politiche di Gianroberto sono rimaste in piedi e realizzate parzialmente il consenso non è mancato, ma  nella vita come in politica i problemi sono sempre nuovi a cui dare soluzioni. Così tutti i limiti di Grillo sono venuti allo scoperto facendo decrescere il consenso, perché fra il reale e le soluzioni proposte non vi era corrispondenza. Una dimostrazione di arroganza politica di Grillo è stata sostenere la Raggi, a cui  un capo politico serio avrebbe ritirato l’appoggio.  Grillo crede che la sua recita a difesa del mal governo Raggi  possa superare il giudizio negativo dei romani che hanno però la  buona storica abitudine del “pernacchio” al politico bugiardo.

Ancora oggi Grillo ritiene il Movimento 5 Stelle cosa sua, ma in questo insulta il vero creatore di questo partito anomalo, Gianroberto Casaleggio, di cui ricordiamo l’idea che ha avuto più successo sociale: il reddito di cittadinanza.  Che se pur imperfetto nella sua stesura, ha dimostrato in questi due anni di Covid, di essere un aiuto minimale, a tante famiglie.

Saprà ritirarsi indietro, ringraziando il movimento che gli ha permesso una notorietà maggiore come attore comico e una crescita dei suoi guadagni degna di un calciatore famoso ? 

La risposta arriverà dagli iscritti del Movimento e dai potenziali elettori.